Visualizzazione post con etichetta fakeNews. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fakeNews. Mostra tutti i post

domenica 1 giugno 2025

Il Crollo di Babele – Antiqua et nova


 In un lasso piuttosto lungo, perché in questo periodo non ho avuto molto tempo, ho letto, quasi in contemporanea due testi: entrambi trattano di “tecnologie digitali”, sebbene con obiettivi diversi.

Antiqua et nova è un documento del magistero della Chiesa, che pone in evidenza le opportunità ed i rischi a cui l'umanità sta andando incontro.

Il Crollo di Babele è un saggio di padre Paolo Benanti, e il tema di fondo potrebbe essere “dalle grandi opportunità di comunicazione che internet sembrava promettere, si è passati alle fakenews che inquinano la comunicazione, al controllo sulla privacy ed altri potenziali guai che l'autore fa intravedere”. Per presentare risposte, ripercorre la storia dalle origini ai giorni nostri.

Anche se in calce a “Antiqua et nova” c'è la firma di Papa Francesco, preceduta da quella di quattro illustri prelati, qualcosa mi dice che lo zampino di padre Benanti ci sia anche in questo testo.

Io che sono molto vecchio ricordo che quand'ero giovane (anni 70 e 80) c'era un numero di morti per incidenti stradali incredibile. Nel 1972 si superò la quota diecimila, ma quasi sempre si superavano gli ottomila l'anno. Oggi, pur senza riduzioni del traffico e pur essendoci ancora troppi morti, da un po' di anni siamo sotto i quattromila. Obbligo di cinture, poggiatesta, specchietti retrovisori laterali e poi ABS, airbag, progettare le carrozzerie tenendo conto anche degli impatti, obbligo di fanali accesi in autostrada, limiti di velocità, test alcolemico, ... senza contare “line warning” ad altri ADAS. Non si è vietata l'auto, ma si è proceduto per un cammino diverso.

Penso che anche le tecnologie digitali debbano percorre un cammino simile.

Quei due testi li consiglio a chiunque, anche se privo di conoscenze tecnologiche, perchè scritti in modo molto piano. Per chi avesse una base informatica “Il Crollo di Babele” è una lettura ancor più interessante! Per chi avesse una visione più umanistico-filosofica, magari potrebbe ampliare il suo spettro (su nessun manuale di filosofia mi pare si citi Bogdanov, che invece nei fatti...)

Da mettere nello stesso scaffale della libreria in cui ci sono “Contro lo smartphone” e “ Nè intelligente né artificiale” ovviamente per capire, non per demonizzare nè cascare nel tranello di un progressismo acritico e irrazionale.

Una postilla. “Antiqua et nova” è un documento del Magistero della Chiesa, ma fino al punto 115 (in tutto sono 117 punti) potrebbe essere condiviso da qualsiasi credente o agnostico (non ateo perchè come diceva don Bonardello e mi pare anche Vattimo, per credere positivamente nella inesistenza di Dio ci vuole un gran fideismo, nè idolatra, perchè questi adorano le opere delle mani dell'uomo!). Al punto 113 afferma  

Oggi, la vasta estensione della conoscenza è accessibile in modi che avrebbero riempito di meraviglia le generazioni passate; per impedire, tuttavia, che i progressi della scienza rimangano umanamente e spiritualmente sterili, si deve andare oltre la mera accumulazione di dati e adoperarsi per raggiungere una vera sapienza

Ma la via per raggiungere una vera sapienza? Al 115 In un mondo segnato dall’IA, abbiamo bisogno della grazia dello Spirito Santo, il quale «permette di vedere le cose con gli occhi di Dio, di comprendere i nessi, le situazioni, gli avvenimenti e di scoprirne il senso 

mettendomi nei panni di tanti agnostici intelligenti e con una certa onestà intellettuale mi domando cosa possa essere per loro la graiza dello Spirito Santo. Mi è venuta in mente un verso di una canzone di Finardi 

E tu lo chiami Dio
Io non do mai nomi
A cose più grandi di me




 

mercoledì 2 aprile 2025

Altri giochi con LLM

 

In alcuni post precedenti avevo scritto di come mi ero divertito a porre domande bizzarre agli LLM in particolare ChatGPT e poi anche Gemini. (Non riesco a chiamarla intelligenza artificiale, mi ricorda troppo i tempi in cui ero studente di informatica e sentivo la gente parlare di cervello elettronico!)

Qualche giorno fa ho ripetuto il giochetto aggiungendo anche DeepSeek

Due domande un po' strane.

1 Domanda – Trovare l'analogia/affinità tra Donald Trump e Mike Bongiorno.

ChatGPT e DeepSeek hanno subito centrato il punto ricordando che Mike Bongiorno era un conduttore televisivo di giochi tra concorrenti e, seppur non avesse fatto solo questo in vita sua, anche Trump si era cimentato in questa veste. Inoltre hanno aggiunto che entrambi hanno uno stile comunicativo diretto, ma un po' grezzo per cui sono apprezzati da alcuni e mal considerati da altri. Con qualche piccola differenza, prolissità e imprecisione nell'elenco delle trasmissioni di Mike, sostanzialmente promossi entrambi gli LLM. Invece Gemini si è rifiutata di rispondere (Allora non solo la Cina ha degli argomenti tabù!) . Comunque invito i  miei lettori a ripetere questa domanda.

2 Domanda, più difficile: Trovare l'analogia/affinità tra JD Vance e Cagliuso

Incredibilmente sia ChatGPT sia DeepSeek hanno capito che Cagliuso era un personaggio di una novella di Basile, una delle tante versioni di quella fiaba nota come “Il Gatto con gli Stivali”. Interessante la versione di ChatGPT 

DeepSeek dice sostanzialmente le stesse cose, ma in modo più prolisso.
Gemini non capisce che sia Cagliuso, probabilmente pensa sia un sindaco o un assessore di qualche paese dell'Italia medidionale, visto che risponde:

Entrambi sono stati oggetto di critiche da parte di ‰figure politiche e dell'opinione pubblica per le loro dichiarazioni e azioni.
JD Vance ha ricevuto forti critiche per i suoi commenti verso l'Europa.
Cagliuso ha generato controversie politiche a livello locale

 

 

giovedì 14 marzo 2024

ChatGPT 3.5 fa bella figura (nel senso che...)

 I miei genitori erano assolutamete insoddisfatti di me. Facevo sempre fare brutte figure.  Quando qualcuno mi chiedeva qualcosa del tipo "Che tram si prende per andare in piazza Paleocapa? " Io rispondevo "non lo so" e mio padre "Fai sempre brutta figura! Se non lo sai, di' comunque qualcosa... Una linea a caso, da qualche parte porta..."  "Ma se non porta lì?" "Eh, va ben, magari dovrà fare un pezzo a piedi, ma se dici che non lo sai, fai brutta figura!"

Sarebbe stato contento di #chatgpt 3.5 !

Ancora test demenziali con #LLM in cui #Gemini esce a testa alta, almeno rispetto a #chatgpt 3.5 che fa bella figura, ma nell'ottica dei miei procreatori

😀 Non sapendo cosa chiedere, mi sono rivolto con la mente alla tradizione piemontese. A partire dalla canzone "Maria Gioana" ho chiesto cosa avrebbe dovuto fare costei per non avere più mal di testa. #Gemini ha subito messo le mani avanti con un testo alla "disclaimer" (consultare il medico!) . #chatgpt no: ha dato diversi suggerimenti, ma non quello di smettere di bere alcolici, come viene detto nalla canzone

🌱 Altra canzone tradizionale. Ho chiesto quante erano le ragazze che venivano da Lione e raccoglievano i fiori della primavera. #Gemini saggiamente mi ha risposto che mancavano informazioni mentre



La canzone, come tante canzoni popolari, diceva che erano tre, e poi si concerntrava sulle vicende (terribili!) di una.

🐷 Ho chiesto cosa farà il Marchese del Monferrato quando questo porco prenderà l'uva (da una iscrizione sulla fortezza di Verrua Savoia)

#Gemini saggiamente mi ha risposto che mancavano informazioni, che c'erano stati parecchi Marchesi del Monferrato..., mentre 


 

 Incuriosito dalle risposte che trovavano riferimenti in una poesia "Il sabato del villaggio" di La Martine.  Non sapevo che ci fosse un "Sabato del villaggio" anche oltralpe. Allora ho chiesto


Si parla spesso dei lavori che toglierà l'intelligenza artificiale. Che tipo di lavoro può togliere un LLM così? Forse quello di intrattenere vecchi inebetiti?




sabato 1 luglio 2023

Quello che mi resta (di 10 Euro)

 

Ribadisco che il lavoro povero sia un problema grave. É positivo che ci siano forze politiche se ne rendano conto e vogliano ovviare alla situazione. Come ho già scritto qui, ho forti perplessità che la soluzione sia quella di “agire sugli output” e non sulla catena di cause.

Ora però vorrei aggiungere un elemento. Il problema non è tanto quanto “incasso” ma cosa posso fare con quello che incasso.

È ben diverso se, avendo necessità di una radiografia, posso ottenerla pagando solo il ticket al SSN oppure, per evitare attese improponibili devo “andare privatamente” con prezzi più cari!

Se ho bambini piccoli, quanto mi costa gestire la loro sorveglianza/cura in mia assenza?

Quanto mi costa “raggiungere fisicamente” il luogo di lavoro? Ricordo che nel 1999 si parlava di Mobility Management. Che se ne è fatto?

Quanto mi costa abitare in luoghi comodi al lavoro?

Su quest'ultimo tema vorrei citare un fatto personale: disoccupato cinquantanovenne, troppo giovane per la pensione e troppo vecchio per i recruiter, trovai un posto interessante ma a più di 500km da dove vivevo. Se fossi stato un ragazzo che voleva andar via di casa, sarebbe stato ottimo! Ma sposato con una moglie con un lavoro a presso Torino e casa a Torino, avrei dovuto pagarmi una ulteriore residenza in quella città: lo stipendio propostomi non diventava più competitivo.

Sempre su questo tema cito un fatto che mi ha lasciato perplesso sull'intelligenza delle persone. L'imprenditore di un notissimo locale di Venezia si lamentava su un noto giornale italiano, di non trovare personale ed incolpava il “reddito di cittadinanza”. A parte il buon senso che per lavorare in un locale simile occorre almeno una buona conoscenza dell'inglese ed altri skill, non certo da percettori RdC. A parte altre sciocchezze non fermate da chi intervistava, lo sanno anche i cani che Venezia è un “case study” di città spopolata di residenti per “colpa” del turismo, di AirBnb e anche nei dintorni non è facile trovare casa! A Torino esiste un piccolo quartiere detto “Villaggio Leumann” fatto costruire dall'imprenditore Napoleone Leumann per coloro che lavoravano nella sua azienda. Girando poi per la città, si trovano alcuni palazzi che la toponomastica popolare chiama “case Fiat”. Se questo signore cercava dipendenti magari poteva, consorziandosi con altri imprenditori, cercare luoghi abitativi.


Comunque bene combattere il lavoro povero, ma occorre

  1. Capire e agire sulle cause del lavoro povero.

  2. È povero se il contesto lo rende povero.

     

    sigla

domenica 22 maggio 2022

N.O.T.A.V - la caduta di Fetonte

 Come annunciato nei post precedenti, ho rinuciato alla stesura di un mio e-book. Ma il brano che descrive il mito di Fetonte, in modo non proprio ortodosso, voglio riportarlo

Fate luogo” 

Fate luogo voi, la diritta è mia”

Co’ vostri pari, è sempre mia !”

Uffa, qui intorno ci sono tante meravigliose valli dove puoi comprarti unamucca e lì decrescere felicemente. Ma lascia vivere noi !

Tu, dici mucca per alludere alle mie origini? Ebbene sì, caro Fetonte, mia madre fu tramutata in giovenca dall'irata gelosia della dea Hera, poiché della bellezza di mia madre si era invaghito Zeus, padre degli dei e mio padre! Io, Epafo, sono figlio di Zeus. Io, gentil per schiatta torno e tu sei un vile meccanico!

Fetonte rimase ferito dalle parole di Epafo. Pianse in grembo alla madre Climene “Madre, rivelami la mia ascendenza, non celarmi il nome di mio padre!” Grande fu la gioia quando la figlia dell'Oceano, sua madre, gli rese noto cha anch'egli aveva origine divina da parte di paterna. Climene gli narrò che era stato concepito da Helios dio del sole, non dal re Merope, suo padre solamente adottivo.

Allietato dalla notizia di non essere un semplice figlio di re, vile meccanico, ma di avere ben più nobile origine, Fetonte andò alla dimora paterna, ove Helios lo accolse festosamente. Oh improvvida divinità solare, Helios! 

 Helios, perché rovinasti la gioia di aver ritrovato un figlio, con la folle proposta di fargli un regalo? Avresti dovuto fargli un dono che tu, nella tua esperienza, potevi pensare adatto a lui, non certo lasciare al figliolo la possibilità di scegliere: Fetonte scelse male. 

Boia fauss! con tutto quello che avresti potuto chiedermi, proprio questo ti è saltato in mente di voler avere in dono? Puoi ancora cambiare idea! Ti consiglio di scegliere qualcos'altro?”

No, padre Helios. Non pensavi mica che io ti avrei chiesto di regalarmi una mucca o una pecora per andare in una vallata del Piemonte a decrescere felicemente?”

Ma non ti piacerebbe una 500 Abarth, sai di quelle con il cofano che non si chiude e rimane bloccato giù da due ganci di gomma e che fa un rumore inconfondibile. Oppure ti prendo una 124 Coupè. Con quella si carica... sai quante ninfe...

No, voglio proprio qualcosa che sia farina del mio sacco...

Ma quello che chiedi è assurdo. Pensa: anche Zeus, che insomma, per certe cose è proprio un barbìs, anche Zeus non riesce a guidarlo. Solo io sono l'unico che sa farlo e tutte le volte sono sette camicie, neh, sudo sette camicie tutte le volte che guido il carro del Sole. Come puoi tu, così inesperto pensare di guidare quei quattro cavalli focosi e anarchici in un percorso così difficile e pieno di insidie?”

Ma non ci fu verso di convincere Fetonte. Egli era dotato di leadership assertiva, focalizzato sul raggiungimento dei risultati, orientato al problem solving, con la sua capacità decisionale raggiunse l'obiettivo pianificato: condurre il carro solare in autonomia.

I cavalli si accorsero che la mano che reggeva le briglie aveva un tocco diverso.

E' cambiato lo staff manageriale” disse Flegone il più sindacalizzato dei quattro

... sarà cambiato anche l'asset proprietario?” insinuò Eoò, un altro cavallo.

Basta solo che non ci facciano cambiare percorso... abbiamo sempre fatto così, neh!”

A l'è sempre fasse parej!” nitrirono in coro tutti i cavalli.

No!” disse Fetonte “la vision attuale del management si concentra su un main focus: 'innovazione', che si configura come un 'how-to' per il conseguimento di un target ancor più ambizioso e sfidante. La nostra misssion è: la riduzione dei costi”

I cavalli sbuffando rassegnati presero a correre per le vie nuove che l'improvvido Fetonte imponeva loro. Oh Costellazione del Cigno che ti meravigliasti a vedere il carro solare compiere un giro insulso! E tu, Costellazione dello Scorpione, finalmente potesti realizzare il tuo gramo sogno di dare un colpo al carro con la tua malefica coda! Voi Gemelli che nel timore di quello che vedevate vi stringeste ancor di più nel fraterno abbraccio! E la Terra? La Terra, dove prima si udivano voci e splendevano i colori e in questa pianura, fin dove si perde, crescevano gli alberi e tutto era verde; dove cadeva la pioggia, segnavano i soli il ritmo dell' uomo e delle stagioni, al passare del carro la polvere rossa si alzava lontano e il sole brillava di luce non vera, e tutto d'intorno non c'era nessuno: solo il tetro contorno di torri di fumo. La Terra implorò aiuto: per l'orazione della Terra devota fu Giove arcanamente giusto.

Il padre degli dei, che non aveva mai osato condurre il carro, scagliò un fulmine e Fetonte cadde nel fiume Eridano presso la sua foce; i cavalli, ormai liberi, come un self-organized ScrumTeam, si rimisero nel percorso abituale che conclusero quasi normalmente. Quasi, perché il carro colpito dal fulmine prese oltre al suo guidatore anche una ruota. Helios rimediò il guasto già per il giro del giorno venturo, ma la ruota che fine aveva fatto?

La ruota aveva continuato a girare, ovviamente. Girando aveva percorso a ritroso l'Eridano dalla foce verso la sorgente. Verso la sorgente, non fino alla sorgente. Girando aveva lanciato i raggi della sua luce a mezzogiorno del fiume. La luce era fermata dei rilievi orografici che incontrava: non oltrepassò né il Monte di Gabicce, in realtà una piccola collinetta, né qualsiasi altro rilievo della catena appenninica. Quello che pioveva dalla ruota del carro solare non era semplice luce, ma “Gnosis Recepita Ab Antiqua Luce” (G.r.a.a.l.) Fecondò quelle terre tra gli Appennini e l'Eridano e rese i popoli emiliano-romagnoli superiori a qualsiasi altro popolo della terra: superiori nel genio musicale e poetico, nell'industriosità, nella cucina, nell'intelligenza e financo, ma soprattutto, superiori nel sesso.

 

venerdì 20 maggio 2022

N.O.T.A.V. La trama

 

In un precedente post avevo accennato di aver abbandonato l'idea di scrivere un e-book, ma ne avevo pubblicato la postfazione.

Ora ne descrivo brevemente la trama

Sarebbe stato strutturato, fino quasi verso la fine, in una serie di “strisce” che ogni tanto emergono come tormentoni

I due “addetti” che con furgone, attrezzi, tenuta antinfortunistica, non si capisce bene cosa facciano presso i tombini. Le ultime battute sono le loro. “il più anziano, il piemontese dice “Nicola, a l'è tut a post?” e il meridionale risponde “Si, Bart!”

Una ragazza russa, che parla consultando un vocabolario, dirotta un furgone della spazzatura per essere portata in un luogo chiamato Camporella. Notare che la raccolta differenziata era gestita da uno spin-off dell'AMIAT : Azienda Metropolitana Ecologia – Raccolta Differenziata Automatizzata - sigla sul furgone A.M.E.R.D.A. L'episodio della giovane donna russa aveva anche un lato autobiografico, che la recente triste situazione dal quelle parti mi ha fatto passare la voglia di pubblicare.

Un dialogo tra “occulti” sul tema della ricerca di quella pietra misteriosa dotata di poteri sublimi. Deve essere accaduto anticamente qualcosa lungo il Po, che il mito identifica nella caduta di Fetonte, per cui si trova sepolta “da quelle parti” una pietra, che sarà identificata come “Ruota del carro di Fetonte”. Cita esempi di persone che se ne sono avvantaggiate. Costantino che prima di affrontare gli avamposti di Massenzio e sconfiggerli presso Torino ebbe la visione “In Hoc Signo Vinces”: la croce sul Musinè fu eretta nel 1913 in occasione dei 1600 anni dall'Editto di Milano, promulgato appunto da Costantino. O Maometto, che devoto alla Kaaba di La Mecca, tra i suoi viaggi misteriosi - il più noto è quello narrato nel Kitab al Mirage - venne anche in Piemonte per cogliere la sapienza che lui riusciva ed trarre dalla “pietra sorella di quella di La Mecca”.


Testimonianze di Maometto in Piemonte, oltre al bosco a lui dedicato presso Borgone di Susa – ove si trovano anche ruote di pietra – c'è la testimonianza di Dante. Nella Divina Commedia  Maometto chiede a Dante, che quando sarà tornato in terra, avverta fra Dolcino di fare attenzione alla neve sulle Alpi piemontesi: non avrebbe avuto senso se Maometto non fosse stato in Piemonte! Scomodo anche  Gustavo Rol, il Musinè, Peter Kolosimo, San Michele, il mulini di Clarea – ruote di pietra pure essi – il TAU di Sant'Antonio di Ranverso (in latino non c'è differenza tra U e V!) ed altro....

Un racconto parodiato e goliardico della caduta di Fetonte che vorrei riportare in seguito per intero

Il Signor Pautasso. Pensionato che faceva volontariato presso un centro di ascolto, frequentato spesso da immigrati stranieri. Lui però, di sua iniziativa, organizzava per loro, gite turistiche alla ricerca delle “stranezze di Torino”. Credevo di essere originale ma poi ho visto questo sito...  Comunque Suor Minerva, la responsabile del centro se ne accorge e capisce il suo desiderio di raccontare e allora lo invita ad organizzare per tutti, una gita per vedere “qualcosa di bello”. La scelta cade sulla Sacra di San Michele.

 La Signora Pautasso, moglie del signor Pautasso. Una donna corpulenta, dotata di una voce potente, appassionata di musica, canta anche in un piccolo gruppo folk piemontese. Dopo la visita alla Sacra, il gruppo fa sentire ai nuovi piemontesi, alcune musiche e canti tradizionali. Purtroppo la Signora Pautasso, involontariamente da il segnale dello scontro finale. Intona una canzone che inizia con “L'ero tre fiette ven-o da Lion, ven-o da Lion, traversan la riviera....” ma la ripetizione dei due Lion, con quelle note lì, ai piedi della Sacra, fa scattare l'Armageddon sulla bassa valle. Sveglia i 400.000 ufficiali borbonici rinchiusi nel forte di Fenestrelle che escono dai cunicoli presso Avigliana, i droni che buttano scie chimiche si concentrano da tutta Europa sulla bassa valle... e via di questo passo....

 

 

 

giovedì 13 dicembre 2018

Esempio di FakeTruth:


Faccio una doverosa premessa. Io sono al di fuori di ogni schieramento ideologico precostituito, mi interessa solo ogni storia singola, con le sue speranze e le sue sofferenze: sul tema della migrazione mi sento vicino ai migranti "concreti" e alle loro storie di difficoltà, spesso causate anche da loro errori di valutazione, stimolati dalla fake truth che è stata loro raccontata. Di esempi ne ho conosciuti molti collaborando al Banco Alimentare. Non sopporto ne buonismi astratti, nè assurdi utilitarismi alla "gli immigrati ci pagano la pensione", nè meno che mai a forme di intolleranza e di razzismo.

Tento di fare un esempio di fake truth che sfrutta la scarsa conoscenza della matematica degli italiani.
Mi riferisco ai dati dell'Istituto Cattaneo sui dati tra l'immigrazione reale e l'immigrazione percepita.

Il coro di molti elzeviristi su questi dati è stato una fake truth. I numeri sono scientifici, sono la verità assoluta, la percezione è un errore, frutto di ignoranza pregiudizi e tante altre cose che rendono "incompetente" il popolo dei vili meccanici.

La matematica invece insegna un'altra cosa.
Inconsciamente, è entrato nella testa delle persone di mediocre cultura, che quando si parla di statistiche si abbia a che fare con una distribuzione che si avvicina alla "Gaussiana" cioè distribuzioni in cui la moda e la media sono prossime se non coincidenti. Poi più ti allontani dalla media/moda più gli elementi del campione che assumono un valore lontano, diventano rari (Code della gaussiana). A volte i dati con valori "troppo" lontani dalla media, sono addirittura scartati dal campionamento (es: criterio di Chauvenet)
Esempio inutile ma che mi diverte fare. Come maschietto trovo che la maggior parte delle donne siano bellocce. Sono un po meno le brutte e le bellissime. Di donne raccapriccianti ne  ricordo solo tre (tutte mie ex insegnanti) e di donne che mi hanno mandato in tilt per la loro bellezza solo quattro (una l'ho sposata).
La stessa battuta sulla media del pollo prevede che uno mangi zero polli e l'altro 2, comunque dati intorno al valor medio e alla moda, ma non che ci sia uno mangi 80 polli e siano in 79 a mangiarne nessuno.
Invece i fenomeni connessi alle reti non  seguono una distribuzione assimilabile alla gaussiana. Il successo di uno attrae e decreta l'insuccesso di tutti i suoi "vicini". Io ho iniziato a usare Whatsapp perchè tanti usavano Whatsapp e da allora ho smesso Skype... Spesso vai a vedere un film perchè tutti ne parlano, idem per i libri. Quindi troveremo dei picchi tra valori bassissimi di altri.
Ma attenzione, se ripetiamo lo stesso ragionamento in un dominio ristretto, troviamo lo stessa distribuzione non gaussiana in scala ridotta. (frattali)
Mi spiego. Supponiamo che nel grafico dei best-seller ci sia un valore altissimo per esempio per HarryPotter. Ma se restringiamo il campo d'indagine ai libri di "entomologia" (argomento a me ingoto) troveremmo che ci sono "sacri testi di riferimento" che sono l'HarryPotter dell'entomologia. Libri che nel grafico completo, manco comparivano.
La migrazione è un fenomeno legato alle reti. I sociologi parlano di "catene migratorie". Non mi soffermo sul perchè, abbastanza intuibile e comunque documentato da tutti i testi che si occupano delle migrazioni.
L'8% che dovrebbe essere il valore di riferimento, è un'astrazione pura. A seconda del contesto in cui mi muovo troverò sempre un valore quasi nullo o molto più alto. Certe categorie professionali sono molto frequentate da certe nazioni: badanti slave o peruviane, domestiche filippine, parrucchieri cinesi, pizza-kebeb egiziani o nord africani... mentre è raro trovare, che ne so, un maestro di sci nigeriano...
Sarebbe bello che le nostre città avessero una popolazione equamente distribuita secondo la provenienza, invece ci sono zone dove al massimo di straniero puoi vedere una badante che accompagna anziani, mentre altre dove gli italiani sono minoritari e, peggio ancora i locali sono quasi tutti omogenei.
Quindo la migrazione all'8% nei fatti non esiste, o meglio è un dato privo di senso. Occorre analizzare i domini (professioni, aree di residenza, attività ludiche, ahimè tipo di reati ...) e alla fine si vede che la percentuale dei migranti o è maggiore o minore.
La percezione è corretta. Il dato reale è poco significativo.

lunedì 30 luglio 2018

Fake News e il mango di don Bonardello

In questo periodo si parla molto di fake news.
Dal mio punto di vista il problema non è nella notiazia falsa in se, ma è nella capacità delle persone a filtrare, interpretare e gestire le notizie.

Ero bambino. Ricordo che gli adulti leggevano il quotidiano  più diffuso a Torino (La Stampa) e lo chiamavano La Busiarda. Questo indipendentemete dall'ideolgia di riferimento. Evidentemente filtravano ed interpretavano.

Ero poco più che bambino. La mia lettura preferita fu "Il Barone di Munchausen" di Raspe, ovviamente nell'edizione "per ragazzi". Ovviamente non credevo che sparando ad un cervo con dei noccioli di cigliegia, le corna avrebbero prodotto foglie e frutti... e non credevo in nessuna altra delle sue improbabili avventure, ma appunto leggevo queste cose in un contesto in cui era chiaro che si trattava di fantasia, anche se l'io narrante intercalava ricordando che quello che raccontava erano cose che a lui erano veramente accadute.

Primo anno di liceo scientifico. Il nostro prof di religione (che era anche un prof di scienze) don Marco Bonardello, nella prima o in una delle prime lezioni, per parlare della ragionevolezza della fede, disse: "Sapete cos'è un mango?" era il 1970, non c'era la globalizzazione attuale. Quasi nessuno lo sapeva.
"Il mango è un frutto tropicale, buonissimo ma facilmente deperibile, per questo non viene importato (ribadisco 1970!) Ecco se uno di voi mi dicesse "Ieri ho mangiato un mango" non gli crederei, ma se sapessi che ha una sorella maggiore che fa la hostess o comunque qualcuno di prossimo a lui che lavora in una compagnia aerea che fa voli internazionali, potrei pensare che non sta raccontando una frottola. Il giudizio di verità dipende dagli indizi che uno ha riguardo al testimone...." e da qui passò alla ragionevolezza della fede cristiana legandola alla testimonianza della Chiesa
In effetti il  Fact checking dell'aereopago di Atene, classificò la "buona notizia" (Evangelo) come una fake news. Sono stati gli indizi che hanno dato i testimoni nel corso degli anni, a renderla credibile.
Ma siamo capaci di cogliere gli indizi?