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venerdì 26 dicembre 2025

Presepio di casa

 Premesso che: 

  • il mio lavoro nel fare il presepio è stato più che altro di manovalanza (prendere le scatole contenenti i pezzi che erano in cantina, riportare giù una volta svuotate e simili) mentre la parte creativa è opera della moglie
  • non c'è nessuna rivalsa identitaria di tipo "salviniano" o simili, ma un modo per partecipare anche fisicamente al Mistero di Dio che si coinvolge nella storia delle sue creature.

 Alcune ulteriori considerazioni e foto del presepio

Qui la vista d'insieme. Un presepio su tre piani che non comunicano in modo visibile tra loro.  Sicuramente esisterà qualche "passaggio" che permetterà ai personaggi di passare da un piano all'altro, ma chi osserva non riesce a notarlo.

Nella prossima immagine la scena principale: Maria con il piccolo Gesù in braccio, Giuseppe e l'asinello (il bue non è rimasto nell'inquadratura ma c'è). 


Invece nella prossima ancora vediamo un personaggio particolarmente simpatico. Oh, i personaggi del presepio sono tutti simpatici, specialmente quelli scorretti da un punto di vista storico cronologico. Perchè Gesù è venuto sì in un luogo preciso ed in un momento nel tempo, ma è venuto per tutte le persone di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Per di più questo personaggio è stato comprato in Camargue, luogo in cui sono stato tre volte in vita mia e tutt'e tre sono stati viaggi bellissimi. Forse il  luogo di cui ho ricordi più belli. E poi suona uno strumento tradizionale!  



Invece nell'ultima immagine c'è un personaggio, anzi un elemento, molto significativo. Rappresenta una cascata ma è contraria e tutte le regole della geometria.  Pur avendo una forma irrispettosa di certe regole della nostra percezione, esiste e mi richiama ad almeno due meditazioni. Una prima considerazione è frutto di pensieri cui avevo già scritto qui  e forse anche meglio qui  . Mi piace quindi un elemento che richiami l'onnipotenza immensità eternità ... di Dio che vada oltre gli schemi con cui noi definiamo l'onnipotenza immensità eternità ...

Ma ancor di più mi piace mettere un elemento che adora il Dio fatto uomo che ricorda tutte le nostre contorsioni, incoerenze, apparenti assurdità, ma che si offrono alla Sua presenza




 




 

 

 

 

 

 




martedì 3 gennaio 2023

Effetto Dunning-Kruger a Betlemme

 


Per l'Epifania di quest'anno vorrei parlare del cosiddetto effetto Dunning-Kruger.

Ho riportato il grafico che solitamente illustra questo tema, facendo alcune personalizzazioni, ma senza toccare la linea rossa che traccia l'andamento della funzione. Vediamo sull'asse delle ascisse l'effettiva conoscenza di un certo argomento, su quello delle ordinate quanto una certa persona pensa di averne competenza.

Davanti ad un qualsiasi argomento totalmente ignoto, siamo nell'origine degli assi cartesiani. Se uno lo sente appena nominare, è consapevole non conoscerlo. Quando ne approfondisce appena la conoscenza si illude di saperne molto, ma inoltrandosi sempre di più nell'argomento scopre quanto questo sia vasto: diventa consapevole delle proprie lacune e sa che occorre tempo e lavoro per colmarle. Quindi, paradossalmente, chi ne sa solo un pochettino è convinto di padroneggiare l'argomento meglio di chi ne sa molto di più. È una situazione che dovrebbe essere ben nota a quell* che oggi si chiamano “recruiter”, ma non apro polemiche sotto le feste, anche perchè mi interessa parlare d'altro.

Già Socrate pare dicesse “so, perchè so di non sapere”, ma David Dunning e Justin Kruger fecero degli studi puntuali, con test sperimentali per avere valutazioni qualitative e quantitative su questo fenomeno. Per tali studi e la pubblicazione del saggio Unskilled and Unaware of It: How Difficulties in Recognizing One's Own Incompetence Lead to Inflated Self-Assessments nel 2000 furono insigniti del premio satirico Ig Nobel, ma a me pare che questo sia un argomento molto serio.

Torniamo Betlemme. La linea nera che ho aggiunto nel grafico, incrocia la rossa nei punti che rappresentano chi è presente davanti a Gesù Bambino: si trova in basso abbastanza nell'asse delle ordinate. 

I Pastori, solitamente considerati una classe modesta e ignorante, hanno un'unica informazione, l'annuncio degli angeli e vanno dove viene loro indicato. Nel presepe non ci sono scribi, farisei, sadducei e altri rappresentati della upper-middle-class di allora, che per aver sentito qualcosa della Torà e fatto qualche abluzione si credono a posto. Ci sono i magi, dei saggi che spingendosi nella ricerca del significato dell'esistenza, diventano consapevoli della finitezza del loro sapere di fronte all'immensità del Mistero dell'Essere e sono disposti alla fatica di un lungo viaggio

lunedì 16 dicembre 2013

Ai tempi del PDP-11 : Buon Natale

Avevo già parlato all'inizio di questo blog del PDP-11 , mitico computer della Digital degli anni 70.
Su questo computer ho partecipato al progetto di automazione industriale più "pretenzioso" che abbia mai visto nella mia carriera.
Quest'anno (per non fare concorrenza a Papa Francesco - cioè per non aggiungere banalità a discorsi seri) faccio gli auguri ricordando una "fesseria erudita" che dissi il 31ottobre del 1983. Bisogna tenere presente che allora la data doveva essere inserita ogni qual volta si avviava il computer. Ebbene, quella mattina, il 31 ottobre, inserii la data ed augurai ai presenti "Buon Natale!!!"
Ero impazzito? No, c'è una logica in tutto ciò. Bisogna tener presente che il PDP-11, soprattutto per i programmi assembler e sui manuali che illustravano le chiamate a basso livello nel sistema operativo, aveva la pessima abitudine di usare la codifica ottale. Codifica scomodissima, in confronto dell'esadecimale . Capisco se fosse stata una macchina a 18bit, quindi le parole avrebbero avuto 6 cifre ottali, ma era a 16 bit, quindi perchè non fare parole da 4 bit esadecimali? Boh? Irrazionalità della tecnica.
Comunque, ricordano questo vezzo del PDP-11, tenendo presente che la data si scriveva con giorno in cifre ed il mese era indicato dalle prime tre lettere in inglese, ecco che 31 ottobre diventava
31 OCT  ed il 31 ottale equivale a 25 in base dieci, 25-DEC cioè Natale.
Quindi, valendo la proprietà transitiva dell'uguaglianza, quest'anno per Natale, faccio gli auguri di buon onomastico a tutte (ma in realtà non conosco nessuna con quel nome) le "Lucilla".
Buon Santa Lucilla a tutti !!!!

domenica 12 dicembre 2010

Bon Natal!


J bërgé, ciamà da j angej, a son davzin a la balma 'd Betlem andoa a-j è ël Bambin con la Madona e San Giusép.
Antant che a son ën contemplassion, ringrassiand l'Altissim, quaicadun a comenta:
“Che bela masnà! A smija tut a soa mare!”,
“Për fòrsa, a lo dis ël proverbi : j fieuj a matriso e le fije a patriso”
“Për boneur ch' a l'è naje 'n cit, a fussa staita 'na cita a s-podria gnanca vëdde!"