venerdì 26 dicembre 2025

Presepio di casa

 Premesso che: 

  • il mio lavoro nel fare il presepio è stato più che altro di manovalanza (prendere le scatole contenenti i pezzi che erano in cantina, riportare giù una volta svuotate e simili) mentre la parte creativa è opera della moglie
  • non c'è nessuna rivalsa identitaria di tipo "salviniano" o simili, ma un modo per partecipare anche fisicamente al Mistero di Dio che si coinvolge nella storia delle sue creature.

 Alcune ulteriori considerazioni e foto del presepio

Qui la vista d'insieme. Un presepio su tre piani che non comunicano in modo visibile tra loro.  Sicuramente esisterà qualche "passaggio" che permetterà ai personaggi di passare da un piano all'altro, ma chi osserva non riesce a notarlo.

Nella prossima immagine la scena principale: Maria con il piccolo Gesù in braccio, Giuseppe e l'asinello (il bue non è rimasto nell'inquadratura ma c'è). 


Invece nella prossima ancora vediamo un personaggio particolarmente simpatico. Oh, i personaggi del presepio sono tutti simpatici, specialmente quelli scorretti da un punto di vista storico cronologico. Perchè Gesù è venuto sì in un luogo preciso ed in un momento nel tempo, ma è venuto per tutte le persone di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Per di più questo personaggio è stato comprato in Camargue, luogo in cui sono stato tre volte in vita mia e tutt'e tre sono stati viaggi bellissimi. Forse il  luogo di cui ho ricordi più belli. E poi suona uno strumento tradizionale!  



Invece nell'ultima immagine c'è un personaggio, anzi un elemento, molto significativo. Rappresenta una cascata ma è contraria e tutte le regole della geometria.  Pur avendo una forma irrispettosa di certe regole della nostra percezione, esiste e mi richiama ad almeno due meditazioni. Una prima considerazione è frutto di pensieri cui avevo già scritto qui  e forse anche meglio qui  . Mi piace quindi un elemento che richiami l'onnipotenza immensità eternità ... di Dio che vada oltre gli schemi con cui noi definiamo l'onnipotenza immensità eternità ...

Ma ancor di più mi piace mettere un elemento che adora il Dio fatto uomo che ricorda tutte le nostre contorsioni, incoerenze, apparenti assurdità, ma che si offrono alla Sua presenza




 




 

 

 

 

 

 




sabato 20 dicembre 2025

Il Monello

 

Tra poco è Natale e "bisogna essere più buoni". Quindi mi affretto a scrivere questo post che contiene una cattiveria. Tra l'altro avrei già potuto scriverlo molto tempo fa, ma oggi non pare la situazione sia cambiata. 

Passeggiando per le vie del mio quartiere, in particolare Corso Tazzoli, si vedono spesso gruppi di camper, auto ecc. di "nomadi", che si accampano, usando un eufemismo, senza rispetto per le abitazioni vicine. 

A parte la domanda già un po cattivella. "Chissà perché si piazzano sempre vicino a case popolari? Non sarebbe meglio andassero in quelle vie nel quadrilatero tra Corso Einaudi, corso Galileo Ferraris, Corso Stati Uniti e corso Duca degli Abruzzi ? Oppure in Piazza Crimea e dintorni? "

Quello che succede è che ogni tanto un noto politico, oggi assessore regionale, e gli appartenenti alla sua area di fatto fingono di far cacciare costoro. Questi si spostano e vengono nuovamente cacciati - li abbiamo visti in via Pernati di Momo, oppure presso il parco Di Vittorio - e poi ritornano magari dopo un po'. Ho quasi il sospetto che questo signore e "nomadi" siano come Chaplin e il ragazzino nel film "il monello". Lui rompe il vetro e casualmente passa Chaplin, vetraio ambulante, a riparalo!

A parte il cattivo pensiero, che sarà solo un cattivo pensiero, ma viene spontaneo, la presenza dei "nomadi" è problematica. A differenza di tanti "immigrati" che tanto spaventano gli elettori di destra, e che comunque non sono tutti uguali come problemi e difficoltà., questi sono ancora più difficili da trattare. Occorrerebbe "investire" coinvolgendo chi ha storie di successo nel rapporto con loro, e ovviamente "pagando" spazi fisici - che non mancano - e personale perchè non si può delegare tematiche critiche al volontariato . 

Quello che mi sconvolge è lo scenario politico. Da un lato una "sinistra" che "pensa in grande". Certo servono anche i grandi progetti, la metropolitana 2, l'aereospace ecc... ma non si possono ignorare le problematiche spicciole del territorio. Dall'altro canto una "destra" che coglie le difficoltà, le strumentalizza per avere consenso finchè è all'opposizione, ma una volta ottenuto questo consenso ... stiamo già dando... Basta così


lunedì 15 dicembre 2025

Altro tool, stesse domande, altre risposte.

 


Come ho già accennato in questo post, una volta alla settimana vado "gratuitamente" in un doposcuola parrocchiale per aiutare i ragazzini a fare i compiti, prevalentemente di matematica. Gratuitamente, ma con molti lati positivi per me, tra cui, anche se non è il motivo principale, capire come evolve il mondo e come ragionano i ragazzi oggi. Ho ascoltato un dibattito tra due ragazzi sui 15 anni su quale fosse il tool migliore per fare i compiti. Vinceva Copilot. Allora proviamolo.

Inutile dire che i miei tutti i test, anche se non lo ripeto più, iniziano sempre chiedendo la dimostrazione che un numero pari maggiore di due è sempre dato dalla somma di almeno una coppia di due numeri primi. Sarebbe stato bello che l'intelligenza artificiale generativa avesse dato una dimostrazione a cui l'umanità non è arrivata! Invece tutti i tool capiscono che chiedo la congettura di Goldbach e mi fanno ricerche enciclopediche su questo. Non c'era cascata neanche la prima chatGPT! Evidentemente sono addestrati subito su questo tipo di domande. In Copilot ho apprezzato la citazione delle fonti. 

Ho proceduto con le solite quattro domande di cui parlo qui e qui  ed in parte qui

Domanda su quante sono le ragazze che vengono da Lyon attraverso la frontiera e van cogliendo i fiori della primavera. Capisce che è un testo poetico, ma si fa grandi discorsi sul fatto che ragazze, frontiera e primavera sono un "simboli" e quindi non può esserci un numero concreto! 

Su analogia Trump e Mike Bongiorno risposta esatta: conduttori giochi televisivi, linguaggio immediato, ma aggiunge che sono quasi emblemi nazionali.

Su analogia tra JD Vance e Cagliuso a differenza di altre è più benevola nei confronti di JD Vance. Dice infatti Cagliuso mostra ingratitudine verso chi lo ha aiutato; Vance, invece, riflette criticamente sulle sue radici e sul peso culturale della povertà. Altri tool invece affermano che sono in molti a criticare JD Vance per essersi scordato delle sue condizioni d'origine e di chi vive ancora in quelle condizioni, analogamente al gatto verso Cagliuso.

Su chi fosse il Barone tedesco al servizio dei Savoia a cui è dedicata una canzone popolare sbaglia in modo eclatante: dice Eugenio di Savoia, che

  1. non era Barone, ma Principe,
  2. non era tedesco ma francese di nascita
  3. era al servizio dell'Austria sebbene alleata dei Savoia contro la Francia ai tempi dell'assedio di Torino.

Quello che mi ha colpito è che alla fine chiede sempre se voglio approfondire ancora qualcosa. Molto "precettore"

Alla fine (e qui fa bella figura!) le ho fatto fare il dipinto anglo-piemontese Mon-lait o Moonlight che allego in testa al post.

sabato 13 dicembre 2025

Altro tool, stesse prove e la barba di Cesare Pavese

 Dopo aver giochicchiato con chatGPT Gemini Deepseek e Claude oggi ho provato a fare le solite domande a Qwen

Premessa: immagino che se avessi fatto oggi le stesse domande ai tool precedentemente elencati, mi avrebbero dato risposte diverse da quelle che mi avevano dato quando le avevo fatte, probabilmente migliori. Ho ripetuto quattro domande un po' strane che mi piace fare.

Ho chiesto "Quante erano le ragazze che venivano da Lyon attraverso la frontiera e van cogliendo i fiori della primavera? " Dopo uno spiegone sulla città di Lyon che è in Francia ecc... Ha intuito dalla rima che poteva essere il verso di una poesia o una canzone di De Andrè (non è vero, ma verosimile) o Guccini (un po' meno) o Pavese (non mi pare abbia fatto canzoni o testi per canzoni!). Ha avuto il buon gusto di non sparare un numero, ma di chiedere ulteriori informazioni.

Ho chiesto che cosa avevano in comune Trump e Mike Bongiorno. Con un prolissa spiegazione sui personaggi ha evidenziato che entrambi hanno presentato programmi di giochi televisivi ed entrambi hanno un registro comunicativo "basso". Peccato che nell'elencare i programmi televisivi di Mike - e chi glie lo ha chiesto? - ne abbia citato anche uno di Gerry Scotti! 

Ho chiesto che cosa avevano in comune JD Vance e Cagliuso. Anche qui ha indovinato e sebbene con molti giri di parole, facendo notare che uno è un personaggio vero, l'altro immaginario, la sua risposta era analoga a quella di Deepseek

Alla domanda chi fosse "il barone, militare al servizio dei Savoia, a cui è dedicata una famosa canzone popolare" non ha risposto come avevo in mente io (io non ho citato ovviamente i testi raccoti da Costantino Nigra, altrimenti sarebbe stato troppo facile!), ma nemmeno idiozie come i "colleghi" tool. Mi ha dato delle informazioni incoerenti e strane che vorrei approfondire. 

------------------

Per abbellire il post, siccome aveva ipotizzato una canzone di Pavese, ho chiesto un'immagine di Cesare Pavese che suona la chitarra. Questa è la foto. Alla mia nota che Cesare Pavese non aveva la barba mi ha dato ragione, dicendo che le foto lo rappresentano senza. Dopo avermi ricodato i dati biografici di Pavese ( echi glie li ha chiesti ?) ... riporto testualmente :

Perché l’AI lo ha raffigurato con la barba?  Perché spesso gli algoritmi di generazione immagini associano figure “poetiche”, “contadine”, “melanconiche” o “artistiche” a tratti visivi come la barba, i capelli lunghi, abiti semplici e ambienti rurali — anche se non corrispondono alla realtà storica. È un cliché estetico, non un dato biografico.

Quindi, sì: Cesare Pavese non aveva la barba.
Ma questa immagine, pur non essendo vera, cattura benissimo l’anima della sua opera — la solitudine, la terra, la musica, il silenzio... proprio come suggerisce il titolo: “Musica e Silenzio”.

Un bellissimo omaggio artistico, anche se non storico.

P.S. Se ti piace Pavese, prova a leggere “La luna e i falò” o i suoi diari: “Il mestiere di vivere”. Ti porteranno nel cuore della sua malinconia e bellezza.

---- 

 



mercoledì 3 dicembre 2025

4 dicembre Santa Barbara

 


Probabilmente la vicenda di Santa Barbara ha del leggendario, poiché i testi che parlano di lei sono abbastanza tardivi e non congruenti.

Comunque i racconti hanno una base di verità perché trattano di situazioni abbastanza simili per le prime martiri cristiane, vedasi Rodney Stark “The rise of Christianity”.

Se ricordo bene l'autore ricorda che le persecuzioni contro il cristianesimo dei primi secoli avevano come vittime soprattutto: i vescovi (se eliminiamo i detentori della dottrina eliminiamo la dottrina) i diaconi ( se eliminiamo gli organizzatori eliminiamo l'organizzazione) e le fanciulle di buona famiglia. Queste ultime perché il cristianesimo era molto più diffuso tra le donne che tra i maschi e alle donne cristiane, soprattutto alle “ragazze in età da marito”, stava molto stretta la sudditanza della donna nella società ellenistica e romana. In particolare, ma non solo, non accettavano l'autorità del “pater familias” - e i racconti su Santa Barbara sono una testimonianza – ed i matrimoni combinati.

Ora polemizzo con un certo luogo comune “progressista” che vede nel patriarcato un retaggio del cristianesimo. Esattamente il contrario! Fu il cristianesimo delle origini a metterlo in discussione.

E polemizzo con certi cattolici, tipo quelli che attaccano “i giudici che strappano i figli alla famiglia che vive nel bosco”, proprio perché è con il cristianesimo che sono stati messi dei limiti al potere del “pater familias” nei confronti della prole.

venerdì 28 novembre 2025

Autopsia

Erano anni  che non suonavo più su una tastiera "orizzontale" e soprattutto sensibile al tocco (l'espressione con la fisarmonica si dà con il mantice!). Ho provato questa mattina ed ho trovato un po' di difficoltà per cui questa registrazione non è venuta un  granchè. Ma quel brano viene ancora peggio con la fisarmonica seppur suonato correttamente. 
Il brano è il tema di una canzone (ovviamente cantata solo quando ero solo, come moltissime altre che facevo) che avevo composto più di 40 anni fa. Avevo conosciuto una ragazza bellissima intelligentissima ed anche "brava". Ma avevo intuito che "tra noi non ci sarebbe stata storia" e la cosa mi aveva riempito di tristezza. Il testo che ricordo diceva 
Ti è andata male, ancora una volta 
e tu ti domandi "perchè?"
 Fallito è l'incontro della tua libertà
 con quella imponderabile sua.
 E vai a cercare le cause e le ragioni,
 ti fai un processo che è già un'autopsia!
 E dentro te,
 senti che tu sei triste,
 perchè lei sembrava quella giusta,
 e che ragionasse un po'.
 E alla voglia di amarla devi dire NO! 
alla tenerezza che sentivi nascere in te, 
devi dire NO!"
 
Altri versi non me li ricordo, forse non li avevo neanche conclusi, anche perchè ho conosciuto altre ragazze, tra cui quella che poi sarebbe diventata mia moglie.
 
Torno su questo testo. A parte "che ragionasse un po' " è quasi comico perchè era un genietto (non sto dire i dettagli perchè se mai qualcuno leggesse questo post potrebbe identificarla).
Quello che mi sconvolge adesso è la frase "alla voglia di amarla devi dire NO". Ok al concetto di "amarla" in quel contesto lì va benissimo, ognuno per la sua strada allentando i legami. Ma nella vita ci sono tantissimi casi di persone la cui libertà li porta ad "andare per rane". Il bene che vuoi va perduto? Eppure ... anche la nostra imponderabile libertà non sempre incontra la libertà di Dio con cui ci ha creati, e Dio alla voglia di amarci non dice NO.


 

mercoledì 19 novembre 2025

Siamo ancora indietro

 Non faccio commenti sulla scelta delle gemelle Kessler di togliersi la vita. Ritengo assurdo giudicare dall'esterno situazioni personali che portano ad una scelta così grave. Condivido totalmente quanto Marina Corradi scrive qui sul tema (non correlato a quel fatto).

Quello che mi hanno colpito sono i commenti a questo triste episodio che, avendo avuto una leggera indisposizione e quindi impossibilitato a fare cose più sensate, mi sono letto sui social.


Una prima classe di commenti rimpiange l'Italia degli anni '60 e, spesso insieme a questo, elogia la loro bellezza. Invece quel periodo per me, non solo con il senno di poi, ma già da quando ho avuto l'uso di ragione, era un perido orrendo. Il periodo in cui, anche per mezzo della televisione stava creandosi la "maggiordomizzazione" degli italiani (Maggiordomizzazione? Ne riparlo in un prossimo post). Quegli spettacoli di varietà, quella gente forzatamente allegra, quei balletti, quelle canzoni... mi parevano goffe, grottesche, di cattivo gusto, kitch... Mi ricordo che mi piaceva solo Caterina Caselli (qui spiego perchè) poi Enzo Jannacci e Gaber, ma per il loro porsi in modo disruptive

In quell'Italia del boom economico, del consumismo e dell'omologazione per dirla con Pasolini, dell'emulazione dell'american way of life... si sentiva spesso dire "Eh, però noi siamo ancora indietro!

L'altra classe di commenti è stata quella sulla possibilità di scegliere una tipologia medicalizzata di suicidio, possibile in alcune parti del mondo "Eh, però noi siamo ancora indietro!"

Risentendo quello stesso giudizio, mi è saltata in mente l'immagine di un legame tra quel modello di sviluppo e una pulsione autodistruttiva. E come scrissi in questo post, ci sono molti bravi ragazzi che si indentificano in questo desiderio autodistruttivo dei vecchi del cosiddetto "occidente" ormai globalizzato.

martedì 4 novembre 2025

Silenzio di tram

 A volte, pensando alla mia vita passata, penso a cosa sarebbe successo se dal 1975 ci fosse già stato internet. Ah! Quante informazioni e di conseguenza quante opportunità in più avrei avuto! 

Di recente si ripete un episodio che mi ha fatto sospendere i miei pianti/rimpianti sul passato (qui un link, per esempio di rimpianti) 

A volte mi capita di prendere il tram nel primo pomeriggio, quindi un orario in cui i ragazzi delle superiori escono da scuola. Sulla linea che prendo poi ci sono altri giovani che si recano al Politecnico per le lezioni pomeridiane. Su un mezzo in cui l'età media dei presenti è sotto i vent'anni, ci sarebbe da immaginarsi un viaggio con un sottofondo di voci che chiacchierano tra loro, anzi che a volte eccedono  come succedeva quando ero giovane e quancuno esagerava nello scherzare o nell'incavolarsi.

Invece silenzio. 

Quasi tutti concentrati sullo smartphone. Le poche voci che si sentono vengono da ragazzi/e con gli auricolari che parlano a interlocutori lontani, sempre via smartphone.

Come ho scritto all'inizio, non rimpiango assolutamente i vecchi tempi, anzi, semmai mi rammarico che non ci fossero stati certi mezzi cinquant'anni fa. Il problema è come ultilizzare le opportunità senza perderne altre, quali godere del "tempo vuoto" di una corsa in tram. 

------


Una piccola aggiunta. Quando ero giovane tendevo a trovare molto affascinanti le ragazze dell'estremo oriente. Ho già scritto qui che nella mia permanenza negli USA le uniche belle ragazze che ho incontrato erano una italiana e una di Singapore. Di Singapore  ho scoperto che fosse anche quella che io ritenevo il paradigma della bellezza femminile (La modella rappresentata in figura). 

Purtroppo a Torino non si vedevano ragazze dell'estremo oriente (ho sposato poi una signorina del Piemonte Orientale, originaria di un luogo pieno di risaie!). Se fossi stato giovne oggi, invece, soprattutto sul tram 10 ne avrei incrociate parecchie, ma tutte incollate allo smartphone!

martedì 28 ottobre 2025

Io , nei panni del Card. Federico Borromeo


 Nel testo che scrissi, frutto di una rilettura dei Promessi Sposi, avevo aggiunto un capitolo intitolato Sequel. Qui immaginavo anche il matrimonio di Agnese con l'Innominato, ovviamente officiato dal Card. Federico Borromeo. Aggiungevo che mi sarebbe piaciuto travestirmi da cardinale del seicento e recitare la predica che il Cardinale fa in occasione di tale matrimonio e poi mettere sui social il video prodotto. Non ho realizzato il mio proposito, per vari motivi tra cui la difficoltà di scrivere una predica. 

Però, sotto sotto, l'idea di "recitare una parte" è un desiderio represso dalle circostanze della vita che alberga da sempre dentro di me, soprattutto se potessi recitare la parte di un personaggio simpatico. Poi paludarmi da cardinale del seicento mi piacerebbe molto. 

Eppure a pensarci bene, io abitualmente mi vesto da Cardinal Federico Borromeo! Infatti Manzoni nel descrivere il personaggio dice :

badava di non ismettere un vestito, prima che fosse logoro affatto: unendo però, come fu notato da scrittori contemporanei, al genio della semplicità quello d'una squisita pulizia: due abitudini notabili infatti, in quell'età sudicia e sfarzosa.

Anch'io tendo a non gettare via nessun capo di vestiario se non lo reputo "logoro affatto". Classifico i miei capi di abbigliamento anche secondo il loro livello di consumo. Per esempio ci sono quelli in buono stato, quelli da usare nel percorso tra casa e piscina per restare nello spogliatoio o comunque per usi analoghi, quelli da tenere in casa senza ospiti e infini quelli da mettere in occasioni di attività come pulizia in cantina e simili.

Non sono assolutamente disposto a comprare capi di "basso livello" sia perchè il tessile è una delle categorie merceologiche più inquinanti al mondo, sia perchè di basso livello i capi lo diventeranno poi con l'uso.


domenica 12 ottobre 2025

Mazzarò e i "bravi ragazzi"

Venerdì scorso sull'autobus c'era una tale, penso originario dall'Africa francofona per i suoi tratti somatici e il fatto che pur parlando un italiano fluente aveva un forte accento francese, che cercava di "attaccar bottone" con gli altri passeggeri. Lo faceva in modo tutto sommato educato, non fastidioso. Un argomento su cui sperava di accendere una discussione era l'approssimarsi della terza guerra mondiale. Sosteneva che Trump è vecchio e Putin e Xi Jinping i settant'anni li hanno superati, quello che volevano dalla vita (potere ricchezza successo) l'hanno avuto e per tutti il prossimo passo sarebbe stata la morte. Allora per loro sarebbe meno triste "morire tutti insieme".

La scena mi ha rimandato alla memoria il libro di De Amicis di cui faccio cenno qui, per le scene sulla "Carrozza di tutti", ma il giudizio di quel tale mi ha richiamato la novella "La roba" di Giovanni Verga (protagonista tal Mazzarò). Non sto qui a raccontarla ma nel link c'è il testo per chi non la ricordasse. Quello a cui faccio riferimento sono le ultime righe. 

Sicché quando gli [a Mazzarò] dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all’anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: — Roba mia, vientene con me!

Mercatino "memento mori" di via don Grioli

Della roba che sopravvive al proprietario ne avevo accennato in questo commento sui generis ai Promessi Sposi nel capitolo "Toriniamo ai nostri amici", riferito al XXXIII del romanzo  dove spiego che chiamo i mercatini dell'usato "Memento Mori".

Ritengo che sarebbe da indagare su questo atteggiamento da Mazzarò che quel passeggero coglieva nei grandi della terra. Invece quello che è strano è che "gli altri", i "giovani" non si ribellino a questo atteggiamento, anzi! 

Non parlo di me, anziano di età ma "giovane di lungo corso"  (leggete altri post se volete saperne di più!) e nemmeno di quel grande vecchio che non aveva paura della sua morte perchè certo della vita eterna (papa Francesco). Però lui era criticato da molti anche per le sue preoccupazioni ecologiche, che invece dimostravano la sua affezione per il creato pur senza la propria presenza fisica. Oltre tali critici ho notato quanto odio sui social ci sia nei confronti di Greta, di cui noto alcuni suoi limiti, ma mi sta diventando simpatica soprattuto per gli insulti che riceve. Oppure perchè Salvini, che anagraficamente è abbastanza giovane, si è incavolato molto quando una città ha deciso di mettere vincoli nella velocità stradale per diminuire gli incidenti e la loro gravità? E' bello che la gente muoia in nome della velocità? Senza contare che lui e tutti quelli della sua fazione politica osteggiano ogni minima attività in favore dell'ambiente e della pace e della salute (es. difesa dei novax). Ho fatto alcuni piccoli esempi. La domanda che mi pongo è: perché molti giovani o almeno non anagraficamente vecchi,  sono allineati a questa tendenza?

Perchè sono "bravi ragazzi" che assecondano la tanatofilia dei vecchi. 

Sì, purtroppo esistono ancora tanti bravi ragazzi.  

 

venerdì 3 ottobre 2025

la "gentrification democratica" continua a Mirafiori Nord

 In questo post ed in questo avevo accennato di due piccoli esempi in cui, in un quartiere che presenta alcuni segnali di declino dovuti, stia cercando di abbellirsi attraverso l'iniziativa dal basso, cioè da un'attivita del liceo artistico presente in zona.

Ci sono stati nel mese di settembre altri due esempi di "restituzione alla popolazione" di spazi inutilizzati.

Una volta le bocce erano molto più praticate di oggi e le strutture dedicate a tale diporto sono spesso abbandonate. Nella bocciofila abbandonata a fianco della chiesa del Redentore, la struttura edile è ancora in stato di degrado, poichè per rimetterla in sesto occorre un investimento economico che nessun ente o privato ha deciso di fare, ma il cortile circostante è stato ripulito da un gruppo di volontari e si prospetta venga utilizzato. 

Nei sotterranei della chiesa, di pertinenza della parrocchia, è stato riadattato e messo a norma un salone "auditorium". Ho assistito al concerto inaugurale. Gratuito e con esecutori veramente bravi.

Gli eventi sono di qualche giorno fa, ma in questo periodo non ho avuto molto tempo per il blog. Come procederà l'avventura, spero di riparlarne presto.