giovedì 30 giugno 2022

Una lacuna nelle “User Stories”

 

In questo mio post riprendo quanto accennavo ne “Il Santo Evangelo Meditato da un Bottegaio” nel Capitolo “Vendita Olio 24x7” citando Una Cosa Divertente che non Farò mai più di David Foster Wallace, sul tema del “deliziare il cliente”.

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I “Backlog Item” si scrivono in termini di “User Stories” partendo dal ruolo “Come (ruolo), voglio (situazione + azione) → in modo da (cosa devo ottenere)”,

Esempio tipico, sempre riportato:

Come utente registrato 
voglio poter effettuare il log-in 
in modo che posso accedere alle mie informazioni personali.
 

Suppongo che i sistemi più in voga, oggi funzionanti siano implementati con le metodologie, la cultura e le formalità che io andavo esplorando una dozzina d'anni fa e i Csuit mi davano del cretino.

Domanda: E' possibile che tutti i sistemi di IA che ci profilano quotidianamente, gusti, acquisti e pregiudizi ideologici, non siano in grado di “incrociare i dati” delle “User Stories”.

Non è solo una mia impressione, ma è supportata da vari studi antropologici e sociologici: noi interpretiamo nella nostra vita ruoli diversi: figlio, studente, lavoratore, paziente in cura, acquirente, passeggero.... e via discorrendo.

 

Possibile che questi sistemi vedano i ruoli, solo come se quel ruolo che interpretiamo, fosse l'unico ruolo?

Come “personaggio che deve mangiare”
voglio “avere il delivery”
modo da mangiare all'ora che desidero la pizza ancora calda


Non sia incrociata con

Come viaggiatore in auto 
voglio viaggiare 
in modo che posso non rischiare incidenti con bici e 
monopattini che compaiono improvvisamente senza regole

e con

Come “essere umano” 
voglio “che nessuno lavori sottopagato, a rischio e precario”
in modo da offrire alla società contributi più sensati ed
avere una vita più dignitosa


oppure:

Come “viaggiatore in auto”
voglio “non aver furgoni di delivery che viaggiano come pazzi”
in modo da non rischiare incidenti


Molti “furgoni di consegne” sono elettrici, ma questo “Greenwashing ” è abbastanza stupido

  1. comunque aumentano il traffico

  2. l'elettricità si ricava pur sempre in qualche modo.

Una soluzione: sarebbe molto interessante un “Greenwashing ” di questo genere, non ovviamente per i cibi pronti, soluzione che io ammetto solo per anziani disabili, ma per la consegna di materiali non deperibili “Noi ritardiamo le consegne anche di qualche giorno, in modo da averne di più nel tuo circondario, in modo da ottimizzare i viaggi, riducendo il traffico”

Io sarei disposto 1) pianificati i miei acquisti 2) aspettare qualche giorno in più

martedì 14 giugno 2022

“Great resignation” della Monaca di Monza

 

Nel mio “Il Santo Evangelo meditatoda un Bottegaio avevo espresso il rammarico che i “Promessi Sposi” non fosse usato come testo di management. In questo periodo sto scrivendo uno dei miei “saggi alternativi” in cui affronto il romanzo da un questo punto di vista. 


 

Non so quando lo finirò.

Mentre lo scrivevo, e rileggevo il romanzo, mi è venuto sotto gli occhi un passo che potrebbe spiegare il fenomeno delle “Great resignation”. Ovviamente non è l'unica spiegazione, ma potrebbe essere un contributo.

La povera Gertrude è ormai monaca, e nel vivere questa condizione non gradita, dice Manzoni:

Qualche consolazione le pareva talvolta di trovar nel comandare, nell'esser corteggiata in monastero, nel ricever visite di complimento da persone di fuori, nello spuntar qualche impegno, nello spendere la sua protezione, nel sentirsi chiamar la signora; ma quali consolazioni!”

Ho conosciuto troppi casi di personaggi impegnati in Bullshit jobs ( per dirla con David Graeber) che trovavano gratificazione nel comandare. Ho visto troppe micro-gerarchie: parcheggi auto dei dipendenti con “classifiche” per cui avere il posto sotto la tettoia o la comodità alla porta principale era un gradino in più di chi la metteva in altri spazi del cortile. Gli spazi degli uffici, la collocazione delle scrivanie, le cassettiere e gli armadi... tutte queste “consolazioni” da “costretta ai voti”. Con il Covid, un po' per lo smartworking che costringe a focalizzarsi sugli obiettivi piuttosto che sulla presenza in opificio, ma soprattutto penso per la sensazione di fragilità, di lampi, magari censurati, ma non eludibili, sul senso della vita, che queste “consolazioni” abbiano perso il loro sapore, si siano come diluite.

Chissà cosa direbbe Manzoni?