Ho una grande consideazione per Stephen Denning autore di The Age Of Agile: quindi sono rimasto piuttosto allibito per le considerazioni fatte in questo articolo
Per spiegare le mie perplessità la cosa migliore sarebbe quella di rifarmi ad un discorso che faceva il fideista Piergiorgio Odifreddi sul fatto che i politici cerchino i voti del centro. Ho cercato su youtube quel discorso, ma evidentemente non era stato caricato. L'irrazionale immaginava una spiaggia con due chioschi per le bibite, C1 all'estremo A e C2 all'estremo B. Ovviamente i bagnanti più prossimi ad A si servivano di C1 e quelli più prossimi a B di C2. Supponiamo che C1 si sposti un po' verso il centro: succederà che chi si trova all'estremo A continuerà a trovare C1 più comodo, mentre chi si trovava a metà troverà C1 più comodo di C2. Allora C2 copierà l'azione di C1 e così via finchè i due chioschi si troveranno tutti in centro. Questo ragionamento va fatto per le compagini politiche.
Peccato che il teocrate impenitente non tenesse conto di due fattori importanti:
1) Dava per scontato che la densità di bagnanti presenti fosse costante in tutta la spiaggia. Nella politica non è così. Il centro si rivolge ad un prociso ceto sociale: il ceto medio, la "middle class" che è contenta di avere scuole e ospedali di buona qualità e poca spesa per l'utenza, di avere strade sicure... vuole riforme per continuare a stare bene e forse anche meglio, ma non vuole rivoluzione, non vuole grossi cambiamenti che potrebbero anche peggiorare la situazione. Dal dopo guerra agli anni 90 questa classe media in Italia e forse anche negli USA era pervalente ed in crescita. Oggi non è più così. La parte centrale della spiaggia si è spopolata, o almeno ha ridotto la sua densità: qualcuno è finito nell'estremo dei ricchi, molti sono finiti, con rabbia ed apprensione nell'estremo dei poveri o comuque totalmente insoddisfatti.
2) Se il chiosco è sufficientemente lontano dall'estremo della spiaggia nulla toglie che all'estremo arrivi un ambulante a vendere le bibite che vendeva il chiosco.
La storia ha dimostrato che succede questo.
Mussolini non era "nato di destra" era un socialista interventista, uscito dal partito quando questo aveva optato per una posizione neutralista; nel fascismo confluirono i futiristi, ci fu il momento "sansepolcrista" etc... Ha cominciato come ambulante che si è messo nel lato sinistro a fare concorrenza al chiosco.
D'Alema stesso pare che abbia detto che la Lega sia nata da una costola della sinistra e i voti analizzati per area geografiche (vedi Sesto San Giovanni) dimostrano che questo è vero
Non conosco bene la situazione americana, ma ho letto che Trump abbia preso molti voti nelle zone ex-industriali tra nuovi poveri che si sono sentiti abbandonati dai dem portati verso il centro
Questo non vuol dire che io sia un estremista. Ma un conto è tendere ad un centro, oggi socialmente meno rilevante, ed un conto è la capacità di mediare e dialogare con diverse aree ideologiche e culturali, pur rimanendo fedeli ad una certa clientela.
"Giovane di lungo corso" si riferisce ad una battuta che pare abbia fatto l'on. Bersani. A chi gli diceva di fare spazio ai giovani nel partito lui rispose "Ci vogliono sì giovani, ma giovani di lungo corso!" Non è un blog di politica in senso stretto. Seguendolo si capirà perchè io mi sento un giovane di lungo corso.
martedì 3 marzo 2020
L'inutilità del centro (metafora della spiaggia)
lunedì 2 marzo 2020
#MilanoNonSiFerma ma dove va?
Nel framework Scrum sono previste "cerimonie" quali le Sprint review,
in cui ci si pongono domande su come si sta procedendo. Cambiando nomi,
tempi e formalismi, la pausa per chiedersi "come stiamo procedendo" è
presente in varie forme di gestione progetti, da quelle più formalizzate
a quelle naif improvvisate dal buon senso, come ricordo accadeva negli
anni 80 all'inizio della mia attività lavorativa
Come scrissi in questo post https://www.linkedin.com/pulse/project-manager-del-pacifico-occidentale-roberto-bera/ le pratiche di Project Management, sono comunque diffuse in diverse culture, anche se non vengono chiamate in quel modo, ma assumono caratteristiche magico-rituali.
Quasi tutte le culture/religioni hanno implementato delle modalità per "sospendere" temporaneamente il cammino e guardare la #mappa del percorso che si vuole percorrere.
Dopo i #fridaysForFuture sarebbe stato importante fermarsi e riflettere se la strada che stiamo percorrendo è quella che ci porta alla meta.
Il corona virus poteva essere anche un'opportunità per uscire dall'abituale e guardare tutto da un'altra prospettiva. Il ricorso al lavoro remoto (che qualcuno erroneamente chiama agile) è un fattore positivo, per esempio. Ma il filmino che gira su molti social con hastag #milanononsiferma è come se volesse scongiurare la messa in discussone di abitudini assolutamente poco razionali.
Pare che "chi si ferma è perduto" fosse un detto di #mussolini. Ricordo che:
- il fascismo si definiva #rivoluzione fascista e nel suo background culturale c'era il futurismo, l'interventismo etc... cioè era la negazione di centinaia di anni di #bestPratics ottenute attraverso tentativi ed errori
- era un dittatore, non ammetteva quindi la messa in discussione delle sue idee
- gettò l'Italia in una guerra in cui fummo sconfitti con gravi perdite
Come scrissi in questo post https://www.linkedin.com/pulse/project-manager-del-pacifico-occidentale-roberto-bera/ le pratiche di Project Management, sono comunque diffuse in diverse culture, anche se non vengono chiamate in quel modo, ma assumono caratteristiche magico-rituali.
Quasi tutte le culture/religioni hanno implementato delle modalità per "sospendere" temporaneamente il cammino e guardare la #mappa del percorso che si vuole percorrere.
Dopo i #fridaysForFuture sarebbe stato importante fermarsi e riflettere se la strada che stiamo percorrendo è quella che ci porta alla meta.
Il corona virus poteva essere anche un'opportunità per uscire dall'abituale e guardare tutto da un'altra prospettiva. Il ricorso al lavoro remoto (che qualcuno erroneamente chiama agile) è un fattore positivo, per esempio. Ma il filmino che gira su molti social con hastag #milanononsiferma è come se volesse scongiurare la messa in discussone di abitudini assolutamente poco razionali.
Pare che "chi si ferma è perduto" fosse un detto di #mussolini. Ricordo che:
- il fascismo si definiva #rivoluzione fascista e nel suo background culturale c'era il futurismo, l'interventismo etc... cioè era la negazione di centinaia di anni di #bestPratics ottenute attraverso tentativi ed errori
- era un dittatore, non ammetteva quindi la messa in discussione delle sue idee
- gettò l'Italia in una guerra in cui fummo sconfitti con gravi perdite
giovedì 30 gennaio 2020
Alberto Sordi, Alternanza Dx-SX e TAV
Non ho mai gradito il cinema italiano e per me Alberto Sordi in particolare è una delle cose più ripugnanti che si possano immaginare. Qui ne faccio cenno e se avrò tempo scenderò nei dettagli.
Ora è facile immaginare come abbia gradito nel film Ecce Bombo la scena in cui Nanni Moretti insulta un tale dicendo "Ve lo meritate Alberto Sordi!!"
La colpa del malcapitato era di aver detto all'incirca "Destra sinistra, rossi neri, noi italiani siamo tutti uguali..."
Sospendo questa scena. Con la perdita di consensi dei 5Stelle molti commentatori hanno ipotizzato un ritorno al bipolarismo. Ok ma con una notevole riserva. Il bipolarismo positivo in un contesto democratico è un bipolarismo tra "socialdemocrazia" e "liberalismo", con sfumature diverse nei vari contesti nazionali. Nella prima repubblica di fatto questo bipolarismo in Italia c'è stato ma non si risolveva in un'alternanza PLI vs partiti socialisti a nomi variabili, ma all'interno del peso delle correnti DC che inglobavano visoni più socialdemocratiche e altre più liberali.
La caratteristica che divide queste due visioni politiche è il rapporto con il denaro pubblico: per il socialdemocratico la tassazione è una forma di redistribuzione, attraverso scuola, sanità pubblica, pensioni etc. Per il liberale invece è più importante lasciare il denaro nelle tasche dei contribuenti per permettere la generazione del reddito da distribuire, ovviamente per generare ulteriore reddito, non per un accumulo fine a se stesso. Entrambi queste visioni hanno una loro correttezza ed entrambe devono esserre corrette dall'altra per evitare che una visione solo socialdemocratica scada in una cultura burocratica che agevola i gestori del welfare piuttosto che i beneficiati e quella liberale può scadere nella creazione di sacche di povertà e di emarginazone nella società.
Ma la sinistra e destra italiane sono liberali vs socialdemocratici? La vicendaTAV dice nessuno dei due, sono semplici fazioni come Cerchi vs Donati, di un'unica ideologia clericale, hegeliana, leninista... non saprei. Ma il personaggio cacciato da Nanni Moretti avrebbe dovuto specificare: non gli italiani, ma l'offerta politica-partitica che li rappresenta
chi vuole la TAV è socialdemocratico? direi che non è nè sanità pubblica, nè scuola, nè ammortizzatori sociali, nè infrastrutture utili ai pendolari ed ai tragitti usuali dei cittadini, nè opportunità di lavoro perchè investendo in sanità, scuola o messa in salvaguardia del territorio, la stessa entità di risorse di opportunità di lavoro ce ne sarebbero....
chi vuole la TAV è Liberale? Questo articolo spiega meglio di quello che potrei fare io che non è liberale. Anzi è notevole l'ignoranza della destra anche su quelli che sono i suoi valori.
Ora è facile immaginare come abbia gradito nel film Ecce Bombo la scena in cui Nanni Moretti insulta un tale dicendo "Ve lo meritate Alberto Sordi!!"
La colpa del malcapitato era di aver detto all'incirca "Destra sinistra, rossi neri, noi italiani siamo tutti uguali..."
Sospendo questa scena. Con la perdita di consensi dei 5Stelle molti commentatori hanno ipotizzato un ritorno al bipolarismo. Ok ma con una notevole riserva. Il bipolarismo positivo in un contesto democratico è un bipolarismo tra "socialdemocrazia" e "liberalismo", con sfumature diverse nei vari contesti nazionali. Nella prima repubblica di fatto questo bipolarismo in Italia c'è stato ma non si risolveva in un'alternanza PLI vs partiti socialisti a nomi variabili, ma all'interno del peso delle correnti DC che inglobavano visoni più socialdemocratiche e altre più liberali.
La caratteristica che divide queste due visioni politiche è il rapporto con il denaro pubblico: per il socialdemocratico la tassazione è una forma di redistribuzione, attraverso scuola, sanità pubblica, pensioni etc. Per il liberale invece è più importante lasciare il denaro nelle tasche dei contribuenti per permettere la generazione del reddito da distribuire, ovviamente per generare ulteriore reddito, non per un accumulo fine a se stesso. Entrambi queste visioni hanno una loro correttezza ed entrambe devono esserre corrette dall'altra per evitare che una visione solo socialdemocratica scada in una cultura burocratica che agevola i gestori del welfare piuttosto che i beneficiati e quella liberale può scadere nella creazione di sacche di povertà e di emarginazone nella società.
Ma la sinistra e destra italiane sono liberali vs socialdemocratici? La vicendaTAV dice nessuno dei due, sono semplici fazioni come Cerchi vs Donati, di un'unica ideologia clericale, hegeliana, leninista... non saprei. Ma il personaggio cacciato da Nanni Moretti avrebbe dovuto specificare: non gli italiani, ma l'offerta politica-partitica che li rappresenta
TAV cartina di tornasole per capire che in Italia non c'è alternanza ma solo fazioni
chi vuole la TAV è socialdemocratico? direi che non è nè sanità pubblica, nè scuola, nè ammortizzatori sociali, nè infrastrutture utili ai pendolari ed ai tragitti usuali dei cittadini, nè opportunità di lavoro perchè investendo in sanità, scuola o messa in salvaguardia del territorio, la stessa entità di risorse di opportunità di lavoro ce ne sarebbero....
chi vuole la TAV è Liberale? Questo articolo spiega meglio di quello che potrei fare io che non è liberale. Anzi è notevole l'ignoranza della destra anche su quelli che sono i suoi valori.
mercoledì 17 luglio 2019
Errore nel Cameo
Trovo molto interessanti e pondarati i
Camei di Riccardo Ruggeri, così come trovo interessante il suo
giornale on-line Zafferano
All'origine del nio gradimento per suoi
interventi ci sono due elementi.
Il fatto di essere “apota”, come
si definisce lui stesso, cioè non ha una visione da “tifoso”
come spesso si incontra negli opinionisti
L'altro elemento è che Ruggeri parte
da un'esperienza personale. Emerge chiaramente che non è uno
storyteller di professione, ma uno che in vita sua ha messo “The
skin in the game” come dice il titolo di un libro di Nassim Taleb.
Ma,nessuno è perfetto.
In un Cameo in cui invita Salvini a
dimettersi dal governo, dice una parola errata.
Che Salvini (ma penso chiunque) non
possa fare il ministro degli interni ed insieme il leader di un
partito movimentista lo sostengo dalla nascita dell'attuale governo.
Condividio il giudizio negativo sulla riforma costituzionale
Renzi-Boschi correttamente bocciata al referendum, ma trovo sgradevolmente ambiguo il
fatto che parli di “staff vaticane” favorevoli all'immigrazione come le ZTL.
Su questo tema penso di essere più
“Skin the game” di lui, non tanto per quello che faccio io, poca
roba, ma perchè conosco molte persone di area cattolica che li
aiutano, sia qui e sia “a casa loro”. Inoltre molti vescovi, soprattuto
africani, sono preoccupati per il drenaggio di risorse nelle loro
terre d'origine, proprio perchè “sono i migliori quelli che se ne
vanno” e le rimesse non equibrano la perdita di intere coorti di
età in certe zone. Gli stessi vescovi africani poi mettono in
guardia sui rischi del viaggio.
Escursus: il sommo filosofo Marcello
Marchesi diceva “Come vorrei che tutti fossero felici così nessuno
verrebbe a rompermi le scatole”
Ritorno: i migranti sono spesso in
difficoltà oggettiva, vuoi perchè il loro progetto migratorio si
dimostra più difficile di quanto avevano previsto, ne conosco
personalmente, vuoi per altri motivi a volte peggiori. Il Buon
Samaritano, a cui ogni cattolico guarda come esempio, si ferma anche
per loro, da cui ne consegue una benevolenza che cozza contro
richiami xenofobi. Ma non è che i cattolici desiderano il
verificarsi di questa situazione. Non siamo come i “forestali”
accusati di procurare gli incendi per avere ancora lavoro: avremmo
tutti altre idee per il nostro tempo libero e per i soldi che
eccedono le nostre neccessità... ma tant'è. Poi magari tra i
migranti ci sono anche persone simpatiche, stare con loro ti aiuta ad
aprire la mente, insomma un po' di centulpo che Gesù promette c'è,
ma nessuno ama la causa del loro disagio.
Non so cosa intendeva Ruggeri con
“staff Vaticane” ma ci tenevo a fare questa precisazione.
martedì 2 luglio 2019
C'è infamia per tutti
C'è gloria per tutti (Nino Bixio)
In questi giorni su tweeter si sono
sprecati i messaggi relativi al caso della Sea Watch 3. Non ho mai
risposto, perchè tweeter non permette ragionamenti complessi. Penso che abbiano fatto una pessima figura in molti.
Nota di metodo: basta buttarsi nella
realtà che subito gli schemi crollano. Mi sono bastate poche ore al
mese (un volontariato veramente scarso) ad dare una mano ad un banco
dove si offrono “borse di spesa” ai bisognosi, per cogliere la
complessità della vicende umane, oltre a tutti gli schemi.
Elenco delle brutte figure:
Innanzitutto il ministro degli interni
che ha ulteriormente dimostrato di non esistere. Anche se la
costituzione non dice nulla in proposito, la prassi vuole che tale
carica non sia occupata dal leader di un partito. E' vero, c'è stato
il precedente di Alfano, ma lui ha scelto di fare il ministro, ed il
suo partitello, che di fatto era una finzione, è scomparso. Salvini
fa il capo partito, bene dal suo punto di vista e dei suoi adepti
siamo senza ministro degli interni.
Non mi riferisco al fatto che
durante la sceneggiata sono sbarcati ed arrivati via terra un numero
di migranti ben maggiore di 42. Non mi riferisco alle tweetate fatte
in cui promette/minaccia cose che non dipendono dagli interni ma
dalla magistratura.
La cosa più assurda, soprattutto per me
torinese, è stata la risposta al vescovo Nosiglia che aveva proposto
i prendere il 42 in carico alla diocesi di Torino (posizione che
sostanzialmente condivido: primo limitare la sofferenza!)
Da buon capopartito che cerca i voti
dei frequentatori di osterie e consumatori paranoici di canne, ha
detto (ad sensum) perchè il vescovo non pensa anche a 42 italiani?
Io non conosco i dati degli assistiti da parrocchie e associazioni
che gravitano nella diocesi di Torino ma estrapolando i dati che vedo
senza cercarli solo nel centro dove vado, moltiplicare per cento il
42 è ancora poco! Siccome molti assistiti per avere certi servizi
devono consegnare l'ISEE etc... il ministero degli interni non può
non sapere il numero delle persone assistite. Se un ministero degli
interni non ha accesso ai dati, siamo fritti, oppure Salvini non è
il ministro degli interni
Pessima figura anche da parte di chi
ribadisce la bontà dell'immigrazione per la nazione ricevente e mi
ha deluso molto il fatto che lo sostenesse anche una persona che
generalmente sitmo.
Rispondere se Al Capone ha contribuito
alla ricchezza degli Stati Uniti è ironia fin troppo banale.
Conosco troppo bene le migrazioni
stagionali alpine che hanno rappresentato un'arricchimento per la
zona di provenienza inserendola in una rete di legami commerciali e
relazionali complicatissime ed affascinanti; rendendo le popolazioni
Alpine molto più “aperte” di quelle della pianura. Ma da
entomusicologo hobbista conosco bene il dolore dietro la migrazione.
Sia nelle Alpi occidentali che in quelle orientali, seppur su musiche
molto diverse, in lingue diverse, c'è una canzone che chiede ai
monti di abbassarsi per vedere l'Amore lontano.
Ma questa migrazione è ancora diversa.
E' una migrazione che se da un lato porta rimesse nel paese
d'origine, da un'altro lo svuota delle sue risorse potenzialmente più
attive.
Dimentichiamo Diego Fusaro e l'esercito
industriale di riserva. Se, ragionando per assurdo, fosse un bene per
la nazione ricevente, sarebbe colonialismo, quindi sarebbe eticamente
male. Oltre rubare le risorse naturali, rubare anche la gente.
Pessima figura la classe “parlante”
in generale. Bastano poche ore in un centro, per capire come i poveri
sono spesso in conflitto tra loro, invidiosi l'uno dell'altro, così come i dipendenti e
manager delle aziende non Agili si fanno concorrenza tra loro per le
loro strategie individuali.
Dietro a questi contrasti ci sono fatti
abbastanza interessanti che non sto ad analizzare
Ora su questa inimicizia c'è chi
specula (“prima italiani”) chi fa sgradevoli morali
bacchettone(“razzisti e xenofobi, ignoranti...”) ma non vedo
quello che ho visto da ragazzo (Torino anni 60) Gli immigrati, da
“quelli che ci tolgono il lavoro” o più correttamete “che
constringono i nostri bambini a fare i doppi turni alle elementari”
(io andavo dalle suore, ma alla Mazzini c'erano i doppi turni!) …
nel 1969 per molti sono diventati compagni di lotta. Un
coinvolgimento, un vedersi tutti insieme sulla stessa barca è
possibile? Una vaga idea ce l'ho, non è certo via tweeter o talk
show!
Etichette:
agile,
Torino,
valorizzare il diverso
martedì 5 febbraio 2019
Tav: costi/benefici Pieter Bruegel il vecchio, Nassim Taleb
Ideolgicamente mi trovo lontanissimo
dal movimento 5 stelle, ma ogni mattina io mi sveglio, apro la
finestra e vedo un manifesto alto 209 metri che forse mi convincerà
di votare per quel partito alle regionali. L'alternativa è
disperdere il voto votando un partitello, comunque il manifesto
elettorale di 209 metri mi convince sempre di più a non fidarmi dei
competenti.
Dopo questo incipit vengo al tema di
questo post: analisi costi e benefici della TAV. Lavoro del tutto
insulso, come aveva già affermato molti anni fa il pittore fiammingo
Pieter Bruegel il vecchio nel quadro “proverbi” “con il cuoio
altrui si fanno cinture larghe” e come Nassim Taleb nel suo “Rischiare
grosso” spiega benissimo. Che senso ha far fare un'analisi
costi/benefici da un soggetto che non sarà poi colui che deve in
prima persona spendere/ricavare?
La storia dei due grattacieli di Torino
insegna. Sebbene siano iniziati a circa un anno di distanza uno
dall'altro, quello iniziato prima è finito da quattro anni, mentre
l'altro deve ancora essere completato e nel frattempo ha avuto vicende
molto gravi che hanno fatto perdere un sacco di tempo e di denaro.
Eppure gli stakeholder delle due opere erano
più o meno gli stessi, “l'ambientin” o comunque l'intersezione
dei due insiemi di stakeholder era abbastanza prossima alla
dimensione di ciascun insieme. (D'altra parte Torino è una città
abbastanza chiusa, non esiste una grande borghesia varia ed eventuale
come a Milano) Qual era la differenza? Che quello finito in tempi ragionevoli era
fatto con denaro di privati, quello ancora in costruzione con denaro
pubblico, cioè soldi di nessuno: se non ci sono più soldi si taglia
di qua si aumentano tasse di la...
Per questo la TAV va fatta, sì ma con
i soldi dei privati, che la tengano in gestione per 99 anni, come si
suol dire, mantenedo la linea in regola e facendo pagare un tanto ad
ogni treno (Trenitalia, Italo, SNFC o che dir si voglia) in modo da
realizzare utili. Solo questo soggetto può fare un'analis costi
benefici credibile. Altrimenti vale la regola che i numeri, se
torturati, confessano qualsia cosa si voglia far loro dire.
Chi può essere tale soggetto? Propongo
Elon Musk, ma anche Richard Branson starebbe bene, a meno che le
madamine non vogliano fare un crowdfunding
mercoledì 26 dicembre 2018
Sympaty for the devil
Questo post non parla di rock, anche se
il titolo richiama un brano, bruttino, dei Rolling Stone.
Parlo del Movimento 5 Stelle, che
quando anticipavo le mie intenzioni di voto del 4 marzo escludevo a
priori.
In effetti ha qualcosa di satanico. La
somiglianza tra Beppe Grillo ed l'oratore a cui il diavolo suggerisce
le battute nell'affresco di Luca Signorelli nel duomo di Orvieto è
molto più profonda dei tratti somatici dei due persoanggi. Elenco superficialmente;
- Accogliere istanze corrette, (NoTav, nuove povertà, strizzare l'occhio ad intellettuali interessanti come Latouche...) se non fosse così nessuno li prenderebbe in considerazione. Le eresie sono verità impazzite.
- Fomentare la rabbia ed il rancore
- Cercare capri espiatori, anziché soluzioni win-win
- Sfiducia nelle capacità del popolo di seguire strategie autonome per la ricerca della “felicità” ma volerla con cedere dall'alto (su questo tema interverrò in seguito)
Eppure in questi giorni, ho provato un
lieve, ma non nullo moto di simpatia per le persone che si sono
impegnate in politica mediante questa setta.
Ho provato un senso di
quasi-solidarietà nei confronti di Di Maio & C. Quasi perchè io
non ho mai avuto nel mio contesto le posizioni apicali che hanno
avuto loro, però anch'io ho avuto a che fare con vecchi marpioni
cadreghinisti il cui “skill” era quello di sapre come occupare
posizioni di potere e quindi aggredire i portatori “dati” che
stimolavano alternative e i portatori delle alternative stesse
buttando sugli questi lo stigma di irrilevanza a prescindere.
“Superior stabat lupus” o
storpiando un noto detto latino “Ubi maior, ratio non valet”
La simpatia è dovuta anche al modo
maldestro ed idiota delle opposizioni.
Mi riferisco non solo ad Alessia
Morani, che dovrebbe dimettersi da parlamentare perchè il suo
operato sui social è un insulto alla funzione di parlamentare e fa
diminuire nella gente la fiducia nelle istituzioni ed auspicare il
ritorno a dittature (“ma noi paghiamo quella gente lì!” dice
l'elettore...) Io piuttosto del ritorno alla dittatura preferirei la
preferenza o il collegio uninominale secco, ma lasciamo perdere...
E non mi riferisco solo al fatto che
fino a pochi giorni fa il governo era attaccato perchè voleva
spendere troppo e quindi incompetente, spendaccione, spaventa i
Mercati, non ubbidisce all'Europa, poi quando ha iniziato ad
abbassare l'asticella, invece di propagandare la cosa come una
vittoria dell'opposizione, si attacca il governo perchè spende meno
del previsto. Questo lascia intravvedere nell'opposizione una
reattività a prescindere, non il fatto di avere in mente altri
traguardi.
Il grosso guaio è, sempre sui social,
attraverso gli interventi di tal Cerasa, Jacoboni, Marattin, Zucconi,
Myrta Merlino... per non parlare di Renzi e della sua Boschi, gli
eventuali “altri traguardi” sono traguardi tutt'altro che “di
sinistra!”
Non so ancora cosa voterò alle
prossime elezioni (europee e regionali). Ho ancora delle cose da scrivere a questo
proposito, continuerò in prossimi post.
giovedì 13 dicembre 2018
Esempio di FakeTruth:
Faccio una doverosa premessa. Io sono al di fuori di ogni schieramento ideologico precostituito, mi interessa solo ogni storia singola, con le sue speranze e le sue sofferenze: sul tema della migrazione mi sento vicino ai migranti "concreti" e alle loro storie di difficoltà, spesso causate anche da loro errori di valutazione, stimolati dalla fake truth che è stata loro raccontata. Di esempi ne ho conosciuti molti collaborando al Banco Alimentare. Non sopporto ne buonismi astratti, nè assurdi utilitarismi alla "gli immigrati ci pagano la pensione", nè meno che mai a forme di intolleranza e di razzismo.
Tento di fare un esempio di fake truth che sfrutta la scarsa conoscenza della matematica degli italiani.
Mi riferisco ai dati dell'Istituto Cattaneo sui dati tra l'immigrazione reale e l'immigrazione percepita.
Il coro di molti elzeviristi su questi dati è stato una fake truth. I numeri sono scientifici, sono la verità assoluta, la percezione è un errore, frutto di ignoranza pregiudizi e tante altre cose che rendono "incompetente" il popolo dei vili meccanici.
La matematica invece insegna un'altra cosa.
Inconsciamente, è entrato nella testa delle persone di mediocre cultura, che quando si parla di statistiche si abbia a che fare con una distribuzione che si avvicina alla "Gaussiana" cioè distribuzioni in cui la moda e la media sono prossime se non coincidenti. Poi più ti allontani dalla media/moda più gli elementi del campione che assumono un valore lontano, diventano rari (Code della gaussiana). A volte i dati con valori "troppo" lontani dalla media, sono addirittura scartati dal campionamento (es: criterio di Chauvenet)
Esempio inutile ma che mi diverte fare. Come maschietto trovo che la maggior parte delle donne siano bellocce. Sono un po meno le brutte e le bellissime. Di donne raccapriccianti ne ricordo solo tre (tutte mie ex insegnanti) e di donne che mi hanno mandato in tilt per la loro bellezza solo quattro (una l'ho sposata).
La stessa battuta sulla media del pollo prevede che uno mangi zero polli e l'altro 2, comunque dati intorno al valor medio e alla moda, ma non che ci sia uno mangi 80 polli e siano in 79 a mangiarne nessuno.
Invece i fenomeni connessi alle reti non seguono una distribuzione assimilabile alla gaussiana. Il successo di uno attrae e decreta l'insuccesso di tutti i suoi "vicini". Io ho iniziato a usare Whatsapp perchè tanti usavano Whatsapp e da allora ho smesso Skype... Spesso vai a vedere un film perchè tutti ne parlano, idem per i libri. Quindi troveremo dei picchi tra valori bassissimi di altri.
Ma attenzione, se ripetiamo lo stesso ragionamento in un dominio ristretto, troviamo lo stessa distribuzione non gaussiana in scala ridotta. (frattali)
Mi spiego. Supponiamo che nel grafico dei best-seller ci sia un valore altissimo per esempio per HarryPotter. Ma se restringiamo il campo d'indagine ai libri di "entomologia" (argomento a me ingoto) troveremmo che ci sono "sacri testi di riferimento" che sono l'HarryPotter dell'entomologia. Libri che nel grafico completo, manco comparivano.
La migrazione è un fenomeno legato alle reti. I sociologi parlano di "catene migratorie". Non mi soffermo sul perchè, abbastanza intuibile e comunque documentato da tutti i testi che si occupano delle migrazioni.
L'8% che dovrebbe essere il valore di riferimento, è un'astrazione pura. A seconda del contesto in cui mi muovo troverò sempre un valore quasi nullo o molto più alto. Certe categorie professionali sono molto frequentate da certe nazioni: badanti slave o peruviane, domestiche filippine, parrucchieri cinesi, pizza-kebeb egiziani o nord africani... mentre è raro trovare, che ne so, un maestro di sci nigeriano...
Sarebbe bello che le nostre città avessero una popolazione equamente distribuita secondo la provenienza, invece ci sono zone dove al massimo di straniero puoi vedere una badante che accompagna anziani, mentre altre dove gli italiani sono minoritari e, peggio ancora i locali sono quasi tutti omogenei.
Quindo la migrazione all'8% nei fatti non esiste, o meglio è un dato privo di senso. Occorre analizzare i domini (professioni, aree di residenza, attività ludiche, ahimè tipo di reati ...) e alla fine si vede che la percentuale dei migranti o è maggiore o minore.
La percezione è corretta. Il dato reale è poco significativo.
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lunedì 30 luglio 2018
Fake News e il mango di don Bonardello
In questo periodo si parla molto di fake news.
Dal mio punto di vista il problema non è nella notiazia falsa in se, ma è nella capacità delle persone a filtrare, interpretare e gestire le notizie.
Ero bambino. Ricordo che gli adulti leggevano il quotidiano più diffuso a Torino (La Stampa) e lo chiamavano La Busiarda. Questo indipendentemete dall'ideolgia di riferimento. Evidentemente filtravano ed interpretavano.
Ero poco più che bambino. La mia lettura preferita fu "Il Barone di Munchausen" di Raspe, ovviamente nell'edizione "per ragazzi". Ovviamente non credevo che sparando ad un cervo con dei noccioli di cigliegia, le corna avrebbero prodotto foglie e frutti... e non credevo in nessuna altra delle sue improbabili avventure, ma appunto leggevo queste cose in un contesto in cui era chiaro che si trattava di fantasia, anche se l'io narrante intercalava ricordando che quello che raccontava erano cose che a lui erano veramente accadute.
Primo anno di liceo scientifico. Il nostro prof di religione (che era anche un prof di scienze) don Marco Bonardello, nella prima o in una delle prime lezioni, per parlare della ragionevolezza della fede, disse: "Sapete cos'è un mango?" era il 1970, non c'era la globalizzazione attuale. Quasi nessuno lo sapeva.
"Il mango è un frutto tropicale, buonissimo ma facilmente deperibile, per questo non viene importato (ribadisco 1970!) Ecco se uno di voi mi dicesse "Ieri ho mangiato un mango" non gli crederei, ma se sapessi che ha una sorella maggiore che fa la hostess o comunque qualcuno di prossimo a lui che lavora in una compagnia aerea che fa voli internazionali, potrei pensare che non sta raccontando una frottola. Il giudizio di verità dipende dagli indizi che uno ha riguardo al testimone...." e da qui passò alla ragionevolezza della fede cristiana legandola alla testimonianza della Chiesa
In effetti il Fact checking dell'aereopago di Atene, classificò la "buona notizia" (Evangelo) come una fake news. Sono stati gli indizi che hanno dato i testimoni nel corso degli anni, a renderla credibile.
Ma siamo capaci di cogliere gli indizi?
Dal mio punto di vista il problema non è nella notiazia falsa in se, ma è nella capacità delle persone a filtrare, interpretare e gestire le notizie.
Ero bambino. Ricordo che gli adulti leggevano il quotidiano più diffuso a Torino (La Stampa) e lo chiamavano La Busiarda. Questo indipendentemete dall'ideolgia di riferimento. Evidentemente filtravano ed interpretavano.
Ero poco più che bambino. La mia lettura preferita fu "Il Barone di Munchausen" di Raspe, ovviamente nell'edizione "per ragazzi". Ovviamente non credevo che sparando ad un cervo con dei noccioli di cigliegia, le corna avrebbero prodotto foglie e frutti... e non credevo in nessuna altra delle sue improbabili avventure, ma appunto leggevo queste cose in un contesto in cui era chiaro che si trattava di fantasia, anche se l'io narrante intercalava ricordando che quello che raccontava erano cose che a lui erano veramente accadute.
Primo anno di liceo scientifico. Il nostro prof di religione (che era anche un prof di scienze) don Marco Bonardello, nella prima o in una delle prime lezioni, per parlare della ragionevolezza della fede, disse: "Sapete cos'è un mango?" era il 1970, non c'era la globalizzazione attuale. Quasi nessuno lo sapeva.
"Il mango è un frutto tropicale, buonissimo ma facilmente deperibile, per questo non viene importato (ribadisco 1970!) Ecco se uno di voi mi dicesse "Ieri ho mangiato un mango" non gli crederei, ma se sapessi che ha una sorella maggiore che fa la hostess o comunque qualcuno di prossimo a lui che lavora in una compagnia aerea che fa voli internazionali, potrei pensare che non sta raccontando una frottola. Il giudizio di verità dipende dagli indizi che uno ha riguardo al testimone...." e da qui passò alla ragionevolezza della fede cristiana legandola alla testimonianza della Chiesa
In effetti il Fact checking dell'aereopago di Atene, classificò la "buona notizia" (Evangelo) come una fake news. Sono stati gli indizi che hanno dato i testimoni nel corso degli anni, a renderla credibile.
Ma siamo capaci di cogliere gli indizi?
domenica 29 luglio 2018
Basta bandierine!
Seguivo i tweet di Matteo Renzi e poi per qualche giorno ho seguito pure quelli di tal Francesca Totolo
Renzi mi interessava quando aveva un certo peso politico. Mi stava simpatico nel 2014 poi si è avviato un rapido declino che non sembra fermarsi.
Francesca Totolo non sapevo chi fosse, ma avendone sentito parlare terribilmente male, mi incuriosiva sapere cosa dicesse veramente
Per entrambi i loro tweet erano seguiti da un numero considerevole di risposte di utenti che quasi mai aggiungevano informazioni sensate, per lo più insulti. Inoltre molto spesso perdevano il filo del messaggio iniziale e si insultavano tra loro.
Molti di questi nei loro nomi inserivano emoticons. Alcuni avevano o una bandierina dell'Unione Europeaed erano contro quelli che avevano una bandierina dell'Italia. Alcuni le avevano tutt'e due, ma si schieravano con quelli che avevano solo la bandiera UE. Altri poi aggiungevano cinque stelle nel loro nome ed erano alleati dei "solo bandiere italiane".
Sebbene qualcuno avesse ogni tanto qualche mezza ragione (e da una parte e dall'altra) mi ha stufato questo dialogo tra sordi e ho smesso di seguire quei due seminatori di zizzania.
La realtà è molto complessa: le storie personali, le inefficienze della macchina burocratica, le ingiustizie ancora presenti, anzi le nuove ingiustizie che i nuovi scenari permettono di attivare... imporrebbero una visione leggermente più globale che la divisione noi-loro non può fare che aggravare la situazione.
Ma due temi sono emersi su cui mi piacerebbe approfondire
La posizione della Chiesa Cattolica ed in particolare di Sua Santità Papa Francesco sul tema dei migranti
Le fakenews
Mi prometto di intervenire prossimamente su questi temi
https://www.ibs.it/santo-evangelo-meditato-da-bottegaio-ebook-roberto-bera/e/9788826457628
Renzi mi interessava quando aveva un certo peso politico. Mi stava simpatico nel 2014 poi si è avviato un rapido declino che non sembra fermarsi.
Francesca Totolo non sapevo chi fosse, ma avendone sentito parlare terribilmente male, mi incuriosiva sapere cosa dicesse veramente
Per entrambi i loro tweet erano seguiti da un numero considerevole di risposte di utenti che quasi mai aggiungevano informazioni sensate, per lo più insulti. Inoltre molto spesso perdevano il filo del messaggio iniziale e si insultavano tra loro.
Molti di questi nei loro nomi inserivano emoticons. Alcuni avevano o una bandierina dell'Unione Europeaed erano contro quelli che avevano una bandierina dell'Italia. Alcuni le avevano tutt'e due, ma si schieravano con quelli che avevano solo la bandiera UE. Altri poi aggiungevano cinque stelle nel loro nome ed erano alleati dei "solo bandiere italiane".
Sebbene qualcuno avesse ogni tanto qualche mezza ragione (e da una parte e dall'altra) mi ha stufato questo dialogo tra sordi e ho smesso di seguire quei due seminatori di zizzania.
La realtà è molto complessa: le storie personali, le inefficienze della macchina burocratica, le ingiustizie ancora presenti, anzi le nuove ingiustizie che i nuovi scenari permettono di attivare... imporrebbero una visione leggermente più globale che la divisione noi-loro non può fare che aggravare la situazione.
Ma due temi sono emersi su cui mi piacerebbe approfondire
La posizione della Chiesa Cattolica ed in particolare di Sua Santità Papa Francesco sul tema dei migranti
Le fakenews
Mi prometto di intervenire prossimamente su questi temi
https://www.ibs.it/santo-evangelo-meditato-da-bottegaio-ebook-roberto-bera/e/9788826457628
martedì 6 febbraio 2018
Speciale Elezioni / Sono torinese, quindi niente M5S
Dopo aver criticato LeU e Berlusca e il centro destra, dopo le abbondanti critiche a Renzi, pare, per esclusione che io appoggi il M5S.
Se dovessi scrivere tutto il male che penso di loro e soprattutto della loro involuzione, dovrei scrivere per ore e non ne ho il tempo.
Riassumo dicendo che vivo a Torino, quindi il M5S non è neanche da prendere in considerazione (se non come il male peggiore!)
Se dovessi scrivere tutto il male che penso di loro e soprattutto della loro involuzione, dovrei scrivere per ore e non ne ho il tempo.
Riassumo dicendo che vivo a Torino, quindi il M5S non è neanche da prendere in considerazione (se non come il male peggiore!)


