lunedì 28 settembre 2026

Quando arriva la felicità.

 


Come per altri testi gà citati, ho letto questo piccolo, ma denso libretto di fr. Ardien Candiard, domenicano, in un lasso di tempo molto lungo, leggendo ogni giorno il paragrafo letto il giorno prima e poi uno nuovo.

Avevo notato nell'autore una modo di esporre simile a quello di fr. Franco Azzalli, mio amico di gioventù, con cui, insieme a molti altri, nel 1979 avevo fatto un pellegrinaggio a piedi da Varsavia a Częstochowa. Franco era all'inizio del suo noviziato nei Servi di Maria, io boh?, comunque anche quella fu un'esperienza positiva. Il modo di esporre di questi frati è quello di fare testi corti, ma molto densi. Ragion per cui, per la lettura del testo di Candiard ho usato quel metodo.

Essendo molto conciso, non posso riassumere.  Mi limito a dire due cose:

  1. Come l'autore nota subito, in italiano esistono due termini “Beatitudine” e “Felicità” dove il primo ha una connotazione “religiosa”, quasi escatologica o ideale, mentre il secondo termine è molto più concreto. Nella bibbia questa distinzione lessicale non esiste, come non esiste in molte altre lingue. Questa mancata distinzione è il perno del libro.

  2. Consiglio vivamente la lettura.

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