sabato 24 ottobre 2026

La Moschea e i mariti cornuti nelle "pochade" e B-movies

 


Quando a giugno c'è stata l'Open House ho avuto la possibilità di fare una visita guidata alla bellissima chiesa ortodossa rumena  a Moncalieri, poco distante dal confine con Torino, costruita al posto di una precedente area industriale dismessa.

Quando ho sentito della moschea nell'area ex-Nebiolo, ho istintivamente pensato “Bene! Che anche l'altra cospicua presenza di immigrati contribuisca a migliorare l'aspetto della città in cui vive!”.

Che dei politici, che per anni si sono fatti un bacino elettorale soffiando sul fuoco delle inevitabili differenze e difficoltà nell'incontro tra mondi diversi invece di contribuire alla convivenza, ora temano di essere sorpassati da un nuovo concorrente, può starci, ma dalla Giunta regionale nella persona del suo presidente, mi aspettavo una posizione più sensata. Cirio mi sembrava un pragmatico, in fondo un vecchio doroteo, quindi pensavo che in una logica di buon senso non sarebbero stati da sprecare i finanziamenti per recuperare un'area dismessa.

Invece la sua posizione di contrarietà mi preoccupa per diversi motivi:

Ostacolare la costruzione di quella moschea - "quella" perché a Torino ce ne sono già - vuol dire rinunciare a qualificare un'area dismessa, cioè mantenere in vita un potenziale ricettacolo di malaffare, rinunciando a finanziamenti privati.

Inoltre, questa posizione sarà fonte di delusione e quindi fomenterà malcontento da parte “dell'altra grande minoranza di stranieri” in Torino che si sentiranno indubbiamente meno legati alla città in cui vivono.

Molte obiezioni che vengono poste sono ancora più preoccupanti, perché ricordano le motivazioni con cui sono perseguitati o almeno è resa difficile la presenza di cattolici in alcuni stati: “legati ad un paese straniero, il Vaticano” lo dicono anche dei cattolici in Nicaragua e in certi periodi storici non lontani e con vari alti e bassi, anche in Cina ed in altri stati con regimi totalitari.

Anche alla motivazione “Un conto è il luogo di preghiera e una conto sono tutte le altre opere connesse” , domando: ma le nostre chiese non hanno aule per catechismi, doposcuola, incontri culturali, dispensari e magari anche social housing?

Sarebbe un precedente terribile. I cosiddetti difensori dei valori occidentali, vorrano per coerenza farcele chiudere?

Capisco la preoccupazione del Cardinale Repole quando in un video che circolava qualche giorno fa, esprimendo il suo parere, parlava di "cattiva interpretazione del concetto di laicità".

 

Ma per ridere per non piangere, vediamo ora le obiezioni alla costruzione, tra cui quelle di Cirio, che  mi ricordano il marito cornuto di tante “pochade”, commedie all'italiana, B-movies con Edwige Fenech e simili, in cui, il coniuge sospettoso, prende assurde precauzioni paranoiche e si fa fregare alla grande. Vediamo alcuni esempi:

La moschea porta degrado? Personalmente non mi pare, ma se così fosse, perchè un'area dismessa no? Se la prendono con il degrado e non fanno nulla contro il gioco d'azzardo, anzi! I pochi vincoli messi dalle giunte di centro sinistra contro il proliferare delle sale slot, sono state tolte delle giunte di destra. Forse un grave degrado umano e sociale non lo porta proprio questa piaga sociale? E questi politici lasciano correre, proprio come i mariti cornuti delle pochade.

A proposito dello “stato straniero” Cirio si preoccupa del Re del Marocco e intanto:

  • Un imprenditore straniero sta decisamente contribuendo a far chiudere tutti i negozi di prossimità.
  • Se vogliamo contattare la pubblica amministrazione siamo quasi costretti ad usare uno strumento di cui c'è un oligopolio tecnologico di due multinazionali straniere (Android e IOS). 
  • Ci riempiamo di capi d'abbgliamento di scarso pregio e difficili da smaltire una volta dismessi, importati dall'estero.
  • Facciamo dipendere dall'estero la nostra politica energetica. 
  • Ci facciamo spiare da un dolciniano tedesco al servizio di privati che stanno comprando gli USA
  • Ci siamo fatti americanizzare nelle abitudini quotidiane  private. Per esempio da una ventina d'anni si "festeggiano" Halloween e Black Friday, cose assolutamente estranee alla nostra tradizione italiana

e si protrebbe continuare sul tema, senza contare che sarebbe interessante sapere quanti finanziamenti esteri arrivino, attraverso scatole cinesi, a certi politici nostrani, ma questo sarebbe un altro discorso.

domenica 11 ottobre 2026

Crocifisso nelle scuole (e luoghi pubblici)

 


Scrivo questo post perché ogni tanto sui social compaiono delle polemiche sul crocifisso nelle scuole pubbliche ed negli altri uffici pubblici.

Rispondere puntualmente su facebook è faticoso. Scrivo qui quello che penso così se mi compariranno queste tematiche non richieste, potrò semplicemente copiare questo link. Sono certo che dopo averlo fatto non compariranno più messaggi di tale argomento.

Sono, come sul dirsi, “cattolico praticante” e sono contrario al Crocifisso nei locali pubblici, perché così facendo, perde il suo forte contenuto semantico.

Il Crocifisso ricorda che l'”Essere” da cui scaturiscono le particelle elementari e le galassie, che non è neanche solo la causa prima perché pure il Dio delle fasce di Moebius, il Dio delle configurazioni non raggiungibili data una configurazione iniziale e regole di trasformazione.... ebbene “si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato” condividendo anche le condizioni di sofferenza fisica e morale (subire un tradimento e una condanna ingiusta).

Nella migliore delle ipotesi ci può stare una posizione tipo quella espressa da Natalia Ginsburg su L’Unità, il 22 marzo 1988.

Ritengo utile leggere l'articolo che termina con:

È tolleranza consentire a ognuno di costruire intorno a un crocifisso i più incerti e contrastanti pensieri.

OK, sono tollerante, ma preferisco, chi prova disgio davanti al Crocifisso perché in fondo ne coglie una certa sproporzione, piuttosto che ridurre il Crocifisso ad un elemento della nostra tradizione, della nostra cultura italiana e così via, come affermano molti sostenitori.Questa riduazione mi sembra blasfema.

Se costoro vogliono qualcosa di identitario sarebbe meglio appendessero un quadro con Pulcinella che mangia spaghetti in gondola con la torre di Pisa sullo sfondo!