domenica 11 ottobre 2026

Crocifisso nelle scuole (e luoghi pubblici)

 


Scrivo questo post perché ogni tanto sui social compaiono delle polemiche sul crocifisso nelle scuole pubbliche ed negli altri uffici pubblici.

Rispondere puntualmente su facebook è faticoso. Scrivo qui quello che penso così se mi compariranno queste tematiche non richieste, potrò semplicemente copiare questo link. Sono certo che dopo averlo fatto non compariranno più messaggi di tale argomento.

Sono, come sul dirsi, “cattolico praticante” e sono contrario al Crocifisso nei locali pubblici, perché così facendo, perde il suo forte contenuto semantico.

Il Crocifisso ricorda che l'”Essere” da cui scaturiscono le particelle elementari e le galassie, che non è neanche solo la causa prima perché pure il Dio delle fasce di Moebius, il Dio delle configurazioni non raggiungibili data una configurazione iniziale e regole di trasformazione.... ebbene “si è fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorché nel peccato” condividendo anche le condizioni di sofferenza fisica e morale (subire un tradimento e una condanna ingiusta).

Nella migliore delle ipotesi ci può stare una posizione tipo quella espressa da Natalia Ginsburg su L’Unità, il 22 marzo 1988.

Ritengo utile leggere l'articolo che termina con:

È tolleranza consentire a ognuno di costruire intorno a un crocifisso i più incerti e contrastanti pensieri.

OK, sono tollerante, ma preferisco, chi prova disgio davanti al Crocifisso perché in fondo ne coglie una certa sproporzione, piuttosto che ridurre il Crocifisso ad un elemento della nostra tradizione, della nostra cultura italiana e così via, come affermano molti sostenitori.Questa riduazione mi sembra blasfema.

Se costoro vogliono qualcosa di identitario sarebbe meglio appendessero un quadro con Pulcinella che mangia spaghetti in gondola con la torre di Pisa sullo sfondo!