martedì 21 novembre 2023

Torino Magica

 

Torino è nota come città magica. È la città di Gustavo Rol, detto Tavino, a cui si vuole intitolare la linea ferroviaria, detta TAV, che dovrebbe unire la magia di Torino con la magia di Lione. Non sto ad elencare tutti i luoghi esoterici, di cui esistono guide dettagliate in varie edizioni e vi sono tour operator specializzati per portare i turisti a visitare quei luoghi occulti.

Mi limito e descrivere un'esperienza di percorso extra-spaziale con cui provare la sensazione di camminare su un nastro di Möbius

Un itinerario che si può percorrere in auto, meglio sulle due ruote per cogliere meglio i dettagli. A piedi è un po' lungo.

Partenza da Piazza Omero. Prendere per via Guido Reni, ma girare subito a sinistra su via Paolo Gaidano. Notare che questa è l'unica svolta a sinistra del percorso. Poi, agli incroci, sempre diritto o svolte a destra.

Procedere per via Gaidano. Ad un certo punto troveremo la Cascina Roccafranca sulla destra e la cappella Anselmetti sulla sinistra. Attraversare via Rubino e poco oltre ci troveremo la scuola media superiore Enzo Ferrari sulla destra. Continuare dritto, e a breve vedremo il cartello Grugliasco, il che indica che siamo usciti da Torino e ci troviamo a Grugliasco.

A riprova di ciò, un altro cartello indica che la strada che stiamo percorrendo non si chiama più “Via Gaidano” ma “via Moncalieri”. Non è possibile quindi essere a Torino, siccome una strada intitolata a Moncalieri esiste ed è corso Moncalieri, vicino al Po.

Al semaforo, presso la chiesa dello Spirito Santo,  giriamo a destra in via don Borio e sulla destra vediamo il centro sportivo Rari Nantes – Gerbido. E Gerbido è appunto una zona di Grugliasco.

Sulla sinistra “Piazzetta Andrea Camilleri” con a volte delle fontanelle zampillanti, a volte no.


Superata la Rari Nantes, il centro medico e l'oratorio Frassati (edifici addossati l'un l'altro) giriamo ancora a destra in via A. Volta. Altra certezza di non essere a Torino, poiché a Torino via A. Volta è una traversa di Corso Vittorio Emanuele II.

La via curva brevemente a sinistra; percorriamola fino all'incrocio con un corso molto largo. Imbocchiamo il corso girando a destra. Percorriamo questo ampio viale tra grandi palazzi fino al semaforo che incrocia via Guido Reni. Al semaforo svoltiamo a destra e dopo un breve tratto, ci ritroveremo in Piazza Omero, al punto di partenza senza aver visto alcun cartello che indica di essere rientrati in Torino. Magia !!!!


1 commento:

Anonimo ha detto...

grande Roberto!

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