martedì 3 marzo 2020

L'inutilità del centro (metafora della spiaggia)

Ho una grande consideazione per Stephen Denning autore di The Age Of Agile: quindi sono rimasto piuttosto allibito per le considerazioni fatte  in questo articolo 


Per spiegare le mie perplessità la cosa migliore sarebbe quella di rifarmi ad un discorso che faceva il fideista Piergiorgio Odifreddi sul fatto che i politici cerchino i voti del centro. Ho cercato su youtube  quel discorso, ma evidentemente non era stato caricato. L'irrazionale immaginava una spiaggia con due chioschi per le bibite, C1 all'estremo A e C2 all'estremo B. Ovviamente i bagnanti più prossimi ad A si servivano di C1 e quelli più prossimi a B di C2. Supponiamo che C1 si sposti un po' verso il centro: succederà che chi si trova all'estremo A continuerà a trovare C1 più comodo, mentre chi si trovava a metà troverà C1 più comodo di C2. Allora C2 copierà l'azione di C1 e così via finchè i due chioschi si troveranno tutti in centro. Questo ragionamento va fatto per le compagini politiche.
Peccato che il teocrate impenitente non tenesse conto di due fattori importanti:
1) Dava per scontato che la densità di bagnanti presenti fosse costante in tutta la spiaggia. Nella politica non è così. Il centro si rivolge ad un prociso ceto sociale: il ceto medio, la "middle class" che è contenta di avere scuole e ospedali di buona qualità e poca spesa per l'utenza, di avere strade sicure... vuole riforme per continuare a stare bene e forse anche meglio, ma non vuole rivoluzione, non vuole grossi cambiamenti che potrebbero anche peggiorare la situazione. Dal dopo guerra agli anni 90 questa classe media in Italia e forse anche negli USA era pervalente ed in crescita. Oggi non è più così. La parte centrale della spiaggia si è spopolata, o almeno ha ridotto la sua densità: qualcuno è finito nell'estremo dei ricchi, molti sono finiti, con rabbia ed apprensione nell'estremo dei poveri o comuque totalmente insoddisfatti.
2) Se il chiosco è sufficientemente lontano dall'estremo della spiaggia nulla toglie che all'estremo arrivi un ambulante a vendere le bibite che vendeva il chiosco.
 La storia ha dimostrato che succede questo.
Mussolini non era "nato di destra" era un socialista interventista, uscito dal partito quando questo aveva optato per una posizione neutralista; nel fascismo confluirono i futiristi, ci fu il momento "sansepolcrista" etc... Ha cominciato come ambulante che si è messo nel lato sinistro a fare concorrenza al chiosco.
D'Alema stesso pare che abbia detto che la Lega sia nata da una costola della sinistra e i voti analizzati per area geografiche (vedi Sesto San Giovanni) dimostrano che questo è vero
Non conosco bene la situazione americana, ma ho letto che Trump abbia preso molti voti nelle zone ex-industriali tra nuovi poveri che si sono sentiti abbandonati dai dem portati verso il centro

Questo non vuol dire che io sia un estremista. Ma un conto è tendere ad un centro, oggi socialmente meno rilevante, ed un conto è la capacità di mediare e dialogare con diverse aree ideologiche e culturali, pur rimanendo fedeli ad una certa clientela.


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