mercoledì 1 agosto 2012

Zavorre - Superstizione : lavorare di più.

Superstizione: sono più di 30 anni che nessuno pensa di fare passare un cavallo da li!

Ho intitolato un mio post "Son pà fòl!" perchè avevo notato di aver fatto un post il cui  contenuto sarebbe poi stato ripreso dal Wall Street Journal (mica dalla gazzetta di Vallumida!)
Se avessi pubblicato quello che avevo in mente l'avrei potuto ribadire oggi, perchè tramite un commento su linkedin pubblicato da Jurgen Appelo, l'autore di Management 3.0, ho visto un post sull' Harvard Businnes Review (mica il Corriere di Ligosullo!) che esprime un concetto che ho in mente. 
Dice l'articolo che come "ore lavorate" la Grecia supera la Germania. Eppure sappiamo tutti come stanno le economie dei due paesi! L'immagine del mediterraneo sdraiato al sole e il nordico al lavoro è falsa. Il problema è il peso "burocratico" che rende improduttivo il lavoro.
Diceva Tom De Marco, anche se non ricordo bene dove, che il ricorso ordinario allo straordinario è il modo migliore per rendere meno produttiva ogni ora di lavoro.
Invece i nostri "vicerè" che pensano ancora alla "catena di montaggio" in un contesto economico dove pezzo prodotto = pezzo venduto, hanno in mente di aumentare le ore di lavoro.
1) Aumento dell'orario di apertura dei negozi: Solo un cretino va a comprare il latte più volte perchè trova il negozio aperto più spesso. Uno compra quello che gli serve, se ha i soldi per pagarlo. 
Ma su questo tema potrei obiettare che chi ha fatto questa pensata non era uno scemo, persegue lucidamente un fine: tenere di più aperto un negozio vuol dire aumentare i costi. Fare questo in un periodo in cui è difficile accedere al credito vuol dire fare chiudere le piccole realtà per permettere la concentrazione in pochi grandi gruppi. 
2) Sempre qualche "ç@#! ha proposto di togliere qualche festività per fare aumentare il PIL. La cosa è rientrata, ma era assudo che qualcuno l'abbia detta in un contesto diverso che il WC di un'osteria!  Si sa benissimo che picchi di produzione in piccole realtà sono sempre gestiti, mentre vi sono grandi realtà che elemosinano cassa integrazione e altri ammortizzatori sociali! Togliamo le feste per avere più giorni di cassa integrazione!
3) Quello che però è più drammatico è che la squola ha deciso di portare a 60 minuti le ore delle lezioni.
In qualsiasi corso di management o di chi deve parlare in pubblico si dice l'attenzione dopo 20 minuti svanisce... Ricordo uno schetch di Paolo Cevoli, comico ma non cretino, che parlava della tombola del manager: quando un direttore doveva tenere un discorso distribuiva cartelle tipo tombola con il luoghi comuni come "core businnes" "valore aggiunto"... e la gente per stare attenta si segnava quando "uscivano".... Invece i padroni della squola non se ne rendono conto?
Quei 10 minuti si potevano ben recuperare in altro modo! Inoltre così i ragazzi in classe saranno ancor più dirstratti, e a casa non avranno il tempo per studiare!
Che ci sia un disegno lucido come per la chiusura dei piccoli negozi o è solo superstizione?
Accetto ipotesi.

2 commenti:

  1. Purtroppo è semplicemente incompetenza. L'incompetenza è arrivata in cima alla piramide e "detta legge" (non solo metaforicamente) per cui ci propina ricette plausibili "se passi più ore a scuola impari di più" perché lineari, ma sbagliate. E controbattere dal basso le decisioni insulse di chi comanda è estenuante. In un'azienda ...te ne vai. In una nazione... non ho ancora trovato una risposta che mi piaccia.

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  2. P.S. occhio che nell'articolo ci sono un paio di refusi. ;-)

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